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Aperte le iscrizioni al corso di Minirugby 2010/2011 per bambini e bambine dai 6 anni in suCi trovate al campo sportivo di Guzzanica di Dalmine (dietro il BlockBuster) TUTTI I SABATI DAL 4 SETTEMBRE, DALLE ore 15 ALLE ore 17.A FINE ALLENAMENTO, MERENDA IN COMPAGNIA!!!VI ASPETTIAMO!!!Per informazioni contattare: Mercoledì 1 settembre 2010 | ||
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FESTA DEL RUGBY: UN SUCCESSO SBALORDITIVOTanti protagonisti, dai bambini agli adulti. Società al settimo cielo. Bettoni: “le istituzioni aiutino di più”. Si è conclusa nel migliore dei modi la prima Festa del Rugby a Dalmine. L’evento, sviluppatosi nell’arco di due giorni (sabato 5 giugno e domenica 6), ha visto la partecipazione totale della società gialloverde e di molti altri. Il campo “Caduti Cividini” di Mariano si è trasformato, per una volta, da luogo prettamente sportivo a punto di ritrovo e allegria; per l’occasione, inoltre, sono state allestite cucine e servizio bar per offrire ai tanti presenti il giusto accompagnamento dopo la palla ovale. Benchè il clou della manifestazione fosse il torneo di Minirugby (un concentramento provinciale) domenicale, il sabato è stato all’insegna dell’agonismo e della voglia di mettersi in mostra. Nell’afoso pomeriggio dalminese, l’Under18 (guidata da Pulcrano vista l’assenza per malattia di Calvi) non ha per nulla sfigurato contro gli esperti ragazzi del Rho (impostosi 27-7). I punti gialloverdi sono stati messi a segno da Tiraboschi (meta) e Gelmini (trasformazione). A fine gara Pessini, tecnico della formazione ospite, commenta l’incontro: “È stata una partita ‘simpatica’. Il caldo tremendo ha costretto l’arbitro a ridurre i tempi di gioco, ma nonostante questo è stato piacevole. È il terzo appuntamento che facciamo col Dalmine e credo proprio che ne avremo altri, visto il bel lavoro tecnico fatto fin’ora.”. Spazio, poi, a due giocatori gialloverdi. Dotti sostiene che la squadra “non ha giocato come sa fare. Forse eravamo un po’ fuori forma; avremmo potuto vincere.”. Prela, ala, parla della sua prestazione: “Purtroppo non ero nel mio ruolo. Peccato aver perso.”. Dopo i giovani, ecco il “Primo Torneo Città di Dalmine” con al via quattro compagini Seniores: i padroni di casa della Telmotor, i temibili Amatori Milano, l’Alto Serio e il Parma. Alla fine il quadrangolare è andato, meritatamente, al Dalmine che ha letteralmente asfaltato gli emiliani e i seriani, bloccando in un insolito 0-0 gli Amatori. Cilenti, ovviamente, non poteva che non esultare: “Posso asserire l’ottima riuscita del torneo; siamo stati presenti con ben quattro squadre e abbiamo confermato il nostro curriculum giocando alla pari con una compagine superiore (il Milano, ndr).”. Il capitano dei meneghini, il pilone Mazzoni, ha parlato in generale del clima festivo dell’evento: “È stata una bella giornata. Il torneo è stato positivo e chi l’ha organizzato ha avuto una bella idea.”. Smaltita la gioia del trionfo, domenica Dalmine ha riaperto i cancelli del “Caduti Cividini” per il grande concentramento di Minirugby. Presenti numerose compagini della provincia e varie categorie (dall’Under 6 all’Under 14). L’impianto dalminese, in mattinata, è stato letteralmente invaso da una marea di piccoli rugbisti (si pensa oltre 120) tutti intenti ad azzuffarsi sul rettangolo di gioco. Carmelo Rullo, uno dei tecnici che nel corso dell’annata ha seguito il Minirugby gialloverde, ha commentato così il tutto: “È stato un bel concentramento, ci siamo divertiti. Sono contento che molti dei miei ragazzi abbiano fatto meta; qui a Dalmine questo sport è in grande crescita! Adesso speriamo nel futuro e, soprattutto, che la gente ci creda. Un ringraziamento a tutti gli organizzatori.”. Nel corso della premiazione ai partecipanti, spazio anche ad un ospite d’eccezione: il presidente del CONI bergamasco Bettoni. “Nella bergamasca c’è una grande presenza rugbistica - ha detto - La federazione è in crescita e le società presenti sul territorio sono già sette. Questo è un fatto positivo perché i giovani hanno voglia di stare insieme e sacrificarsi. Finalmente questo sport inizia a crescere.”. Poi un appunto sul ruolo delle istituzioni: “Bisogna che aiutino le associazioni sportive e non le ostacolino perché, alla fine, torna tutto nell’interesse della comunità.”. Martedì 8 giugno 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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TELMOTOR È TEMPO DI BILANCIGrande soddisfazione da parte di tutti i protagonisti. Un sole radioso sul cielo gialloverde Termina un’altra stagione sportiva. Dopo la Cena Sociale del 30 aprile (svoltasi nella consueta trattoria di Altino Bigio l’Oster), è tempo di bilanci, ringraziamenti e speranze per il futuro più o meno prossimo di tutto l’ambiente. Il primo a parlare, come d’obbligo, è il presidente Berlendis che, dopo aver vissuto con trepidazione un’annata indimenticabile, esprime un giudizio sul campionato appena finito. “La stagione è stata più che positiva perché il nostro obiettivo di inizio anno era quello di disputare un campionato di alta classifica; era impensabile arrivare al secondo posto, invece è stato così.”. Poi un commento su ciò che verrà: “Per l’anno prossimo stiamo organizzando un’Under14 e una 16 per continuare a crescere anche dal punto di vista giovanile. Sono molto soddisfatto anche dell’Under18 perché è cresciuta molto.”. Luciano Cilenti, l’allenatore che ha cambiato il volto dei Seniores, continua sulla lunghezza d’onda del Numero Uno gialloverde: “È stata una stagione fantastica; abbiamo finito con 65 punti all’attivo, i quali ci avrebbero permesso di disputare i playoff se avessimo avuto altre squadre giovanili (Under14 e Under16, ndr).”. Il tecnico è sì capace di trasformare una squadra dal potenziale latente, ma l’altra metà del merito è dei suoi ragazzi, come riconosciuto dallo stesso Cilenti: “Ringrazio i ragazzi che sono cresciuti in maniera esponenziale durante tutto il corso della stagione.”. Il futuro ha un nome, Elite2: “L’anno prossimo ci saremo e sicuramente avremo il potenziale per giocare ad armi pari con tutte le squadre di alta classifica.”. Il Rugby Dalmine ha iscritto per la prima volta nella sua storia, una Giovanile ad un campionato ufficiale. L’Under18 di Calvi ha mostrato carattere e voglia di lottare in ogni occasione; malgrado qualche piccola delusione (è normale alla prima partecipazione ad un torneo così impegnativo), i giovani gialloverdi hanno sorpreso un po’ tutti sia per la loro costante crescita tecnica che per la compattezza come gruppo. Così l’allenatore: “Quest’anno la stagione è andata più che bene, considerando che partivamo in 12 mentre ora siamo molti di più. Il mio giudizio è senz’altro positivo sia nel numero dei ragazzi che nel gioco espresso. Stiamo creando un gioco via via superiore e, se pensiamo che qui c’è gente che gioca solo da 3 mesi, questo è un gran risultato.”. Il Rugby a Dalmine non è solo fatica e trionfi sul campo. C’è un progetto ambizioso, e per ora ampiamente riuscito, organizzato da Moreno Tomassini e molti altri: fare avvicinare questo sport alternativo ai bambini delle scuole. L’intento pedagogico dell’iniziativa ha riscosso il meritato successo, come spiegato da Tomassini in persona: “Nelle scuole abbiamo ottenuto ottimi successi perché gli insegnanti hanno riscontrato negli alunni miglioramenti sociali e didattici. Adesso puntiamo a creare un serbatoio rugbistico nel territorio, dato che già le elementari di Dalmine e Boltiere e le medie di Osio si sono complimentate col nostro lavoro.”. Annata più unica che rara, dunque, per la Telmotor. Ora, prima del meritato riposo estivo, manca solo qualche dettaglio stilistico per poter, finalmente, urlare a pieni polmoni la bella favola di questa società. Giovedì 6 maggio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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76 VOLTE DALMINEValanga di mete nell’ultima giornata. Pulcrano soddisfatto; bene Tiraboschi e l’Under La squadra Seniores della Telmotor Dalmine chiude al meglio la sua spettacolare stagione. I gialloverdi, infatti, sbancano pure Rho, infliggendo alla compagine locale (ultima in classifica) un sonoro 76-0. Con questa vittoria, il Dalmine scaccia definitivamente i fantasmi di Milano e si guarda con ottimismo a ciò che verrà l’anno prossimo. Intanto Pulcrano, che come all’andata ha sostituito Cilenti in panchina, è giustamente felicissimo per il risultato ottenuto. “I ragazzi mi sono piaciuti molto; hanno giocato un gran rugby contro una squadra comunque al completo e temibile - dice - e soprattutto hanno fatto vedere come la trasferta con l’ASR sia stato solo uno scivolone.”. Le tantissime mete dalminesi sono state siglate da Morandini (autentico uomo meta stagionale con l’ennesima tripletta), Mameli (2), Santini (2), Arnoldi, Cortellini, Dell’Aquila, Tomassini e dal giovane talento Tiraboschi (alla seconda convocazione in Prima dopo un gran campionato con l’Under). Pulcrano chiude la stagione con altri commenti e ringraziamenti ai suoi: “Il risultato va molto bene così. Non c’è granchè da segnalare se non le ottime prestazioni di Casaluci (al suo esordio nella serata rhodense, ndr) e Tiraboschi.”. Ora il Dalmine si gode il meritato riposo; prossimi impegni: la trasferta maltese (un torneo internazionale) e la giornata del rugby dalminese (5-6 giugno prossimi). Intanto, però, godiamoci il secondo posto. L’Under18 di Calvi ha disputato domenica la sua ultima partita casalinga. I giovani gialloverdi hanno mostrato carattere e grinta contro il Parabiago che, tuttavia, è riuscito a farla franca vincendo 15 a 12. Tiraboschi ha ripetuto l’exploit di qualche giorno prima andando ancora in meta, poi gioia anche per Tedesco. A Gelmini, infine, il compito di trasformare i primi 5 punti. Rimasto insolitamente a secco, Cattaneo racconta la gara dei compagni: “Abbiamo dominato in touchè e in mischia. Peccato per le solite amnesie che ci hanno fatto perdere la partita.”. Poi, soffermandosi sul suo lieve infortunio, spera “di poter recuperare quanto prima.”. Martedì 4 maggio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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MILANO CONVINCENTE, TELMOTOR BATTUTAGialloverdi sopraffatti dai milanesi. Cilenti deluso. Under18: una prestazione da incorniciare Non è un 25 aprile gioioso per la Telmotor Dalmine che, a dispetto di ogni pronostico, viene sconfitta dall’ASR Milano per 26 a 12. I gialloverdi, che conservano comunque il già matematico secondo posto nel girone, non convincono e, per la prima volta in stagione, non offrono un gioco chiaro e dinamico. I Biancorossi, dal canto loro, continuano nel processo di miglioramento costante che ha caratterizzato tutta la loro seconda parte di campionato. Il primo tempo termina sull’8-7 a favore dei meneghini. Il Dalmine dimostra di tenere bene il campo e di offendere, soprattutto in mischia, quando necessario. Nella ripresa, purtroppo, sopraggiunge il crollo dalminese che, anche per merito di un avversario indomito e grintoso, fa aumentare il divario tra le due compagini. A fine gara i milanesi, grazie alle mete di Cavalli, Spadoni e Di Biasio (doppietta), strappano il bonus punti. Una sconfitta che brucia, questa, in casa Dalmine (a nulla sono valse le mete di Butti e capitan Dell’Aquila), come sottolineato dal tecnico Cilenti: “Non abbiamo praticamente giocato, non abbiamo concretizzato nulla. Era come se i ragazzi stessero con la testa da un’altra parte, magari pensavano di venire qui a fare una passeggiata.”. La delusione è molta, come il rispetto, doveroso, all’avversario: “Faccio i complimenti al Milano - prosegue Cilenti - perché ci ha fatto soffrire ed è cresciuto molto rispetto all’andata.”. Spazio poi anche alle voci meneghine. Il capitano Festa parla di una “partita molto combattuta. Loro (il Dalmine, ndr) hanno puntato sulla mischia, noi sui Trequarti e alla fine abbiamo vinto. Siamo felicissimi.”. Gli fa eco, infine, anche Bernini (numero 8): “Il Dalmine era molto forte in mischia, ci ha fatto soffrire. Alla fine, però, abbiamo reagito e abbiamo vinto con la nostra grinta.”. Ora l’imperativo è voltare pagina, archiviare la sconfitta e prepararsi alla trasferta settimanale di Rho (giovedì alle 21) per chiudere al meglio un’annata comunque magnifica. In mattinata l’Under18 di Calvi esce a testa alta dalla trasfertona di Sondalo. I padroni di casa vincono, sì, ma soffrendo. Alla fine i giovani gialloverdi non la spuntano per soli 2 punti (21-19 il finale) e, come da regolamento, riescono a strappare il bonus difesa. Le mete dei dalminesi sono state siglate da Barbosa, Ferrara (meta tecnica) e Tiraboschi. Lunedì 26 aprile 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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LA TELMOTOR A MILANO PER IL BONUSCilenti si prepara alle ultime due gare dell’anno. Calvi e la sua Under18 sono attesi da un lungo viaggio Dopo due settimane di sosta, torna il campionato a Dalmine. La Telmotor, con due sfide in quattro giorni, si appresta a vivere l’ultima parte della propria, esaltante, stagione; i restanti due incontri, contro Biancorossi e Rhaudum, sono in trasferta. Problema, questo, ormai ampiamente superato dalla compagine dalminese, bramosa di punti e bonus per coronare al meglio un’ottima annata. Domenica 25 aprile, mentre si brinda al ricordo della Liberazione dai fascismi del ’45, la Telmotor va a Milano per vincere. All’andata i Biancorossi furono surclassati per 40 a 3 tra le mura amiche del Comunale di Mariano. L’avversario, non particolarmente temibile, è, però, migliorato assai dal girone d’andata; un esempio? La buonissima prestazione contro il Rovato (vincitore 22 a 8) di qualche settimana fa. Malgrado questo, Cilenti è ottimista alla vigilia, anche perché potrà schierare la miglior formazione possibile: “Andiamo a Milano con tutta la rosa a disposizione. Sotto questo aspetto ci è andata bene quest’anno perché abbiamo avuto solo un paio di grossi infortuni.”. Sul match l’allenatore gialloverde continua così: “È chiaro che andremo là per vincere perché vogliamo prendere il bonus e mostrare come il Dalmine sia ormai una realtà e non più una rivelazione.”. In palio, infatti, ci sono ancora ben 10 punti che farebbero comodo alle ambizioni dalminesi per il prossimo futuro. “Se arrivassimo a 70 punti-prosegue Cilenti-potremmo essere quasi certi di un ripescaggio in Elite2, il che ci permetterebbe di maturare ancora e ancora.”. Ottimismo, dunque, alla vigilia della trasferta milanese; giovedì sera, invece, la passerella finale contro il Rhaudum. La gara è stata anticipata, di comune accordo tra le due società, per permettere il regolare svolgimento della Cena Sociale in programma il 30 aprile prossimo. Trasfertona lunga, non certo per le ceneri infami (ma non troppo) del vulcano islandese Eyafjalla, per la giovanile di Calvi che è attesa dal Sondalo. A causa della durata del viaggio, più di 3 ore, il match è stato anticipato a sabato 24 aprile, nel tardo pomeriggio. L’incontro pare alla portata dei giovani dalminesi che recentemente hanno mostrato segni di crescita e progessi. Per sopraffare l’avversario bisognerà sacrificare molto gioco sui TreQuarti e vincere i punti d’incontro. La voglia c’è, la grinta pure. Speriamo che, oltre ai complimenti, i ragazzi guadagnino anche il giusto risultato che meritano. Venerdì 23 aprile 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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ULTIME NEWS: RINVIATO IL MATCH COL RHAUDUMTelmotor ferma ai box domenica, si pensa ora al recupero con l’ASR Milano Domenica di riposo, forzato, in casa Telmotor Rugby Dalmine. Mentre i giovani di Calvi usufruiscono della pausa prevista dal calendario, gli uomini di Cilenti, reduci dalla bellissima prova contro il Rovato, devono fare i conti con l’ennesimo rinvio stagionale. Il match in questione è il ritorno col Rhaudum (anche la partita d’andata fu rinviata), posticipato al prossimo 2 maggio. I gialloverdi, dunque, sono già proiettati alla sfida esterna coi Biancorossi Milano che si giocherà, speriamo, il 25 aprile. Tra le annotazioni settimanali è ormai ufficiale, o quasi, la dissoluzione del sogno playoff. Malgrado la spettacolare stagione in corso, il Dalmine, la miglior seconda dei gironi territoriali di serie C con i suoi 60 punti (10 sono ancora in palio), non parteciperà alla post-season. Il motivo? Purtroppo la compagine orobica non disponde di una formazione Under14 (requisito imposto dalla Federazione e necessario per l’accesso ai playoff) anche se gli accordi col Brembate (fiorente società a livello giovanile) erano praticamente fatti. Peccato. L’orizzonte del futuro, però, non è così tetro come appare; proprio per la grandiosa posizione in classifica (impensabile ad inizio anno), la Telmotor ha grosse chances di partecipare al prossimo campionato di Elite2 (una categoria sopra alla nota serie C). Sarebbe, questa, un’occasione di maturazione e crescita tecnica in vista di altri rosei obiettivi. Non tutti i mali, dunque, vengono per nuocere. Giovedì 15 aprile 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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TELMOTOR BATTUTA, MA GRANDE SPETTACOLO E FORTI EMOZIONIIl Rovato strappa la vittoria, ma il Dalmine è cresciuto. Coreografie all’inizio e applausi alla fine. Buona prova della Giovanile Domenica di grande rugby in casa Telmotor Dalmine. I gialloverdi, infatti, hanno mostrato carattere e maturità contro i fortissimi rivali, non a caso primi in classifica, del Rovato. La partita si è conclusa sul 6 a 15 ospite; tuttavia, come detto, il Dalmine non può dirsi certo umiliato, anzi. La sconfitta, la prima in casa di questa splendida annata, ha fatto vedere che la Telmotor può comunque ambire ad un posto tra compagini di categorie superiori, come la C Elitè. Che ci fosse un clima di festa era cosa ormai accertata (la partita contro il Rovato ha rappresentato il clou della stagione dalminese, di fatti gli spalti erano gremiti). A sottolinearlo maggiormente, però, ci hanno pensato gli spettacolari fumogeni gialloverdi a bordocampo che hanno accompagnato, tra gli applausi generali, le due formazioni al loro ingresso sul terreno di gioco. Dopo la coreografia, spazio alla battaglia. Il primo tempo è estremamente duro e maschio; il Rovato blocca per almeno 20’ la Telmotor nella sua metacampo sfiorando la meta in un paio di occasioni. I gialloverdi, tuttavia, reagiscono prontamente ripartendo e pressando. L’equilibrio si spezza al 31’ con la meta rovatese di Volpari, abile a capitalizzare al meglio un’azione magistrale dei suoi. I padroni di casa paiono accusare un po’ il colpo, ma resistono bene fino al fischio di fine tempo. La ripresa inzia col botto: Morandini mette a segno un importantissimo piazzato (42’) che porta il Dalmine a -2 dal Rovato. Lo sfogo iniziale viene, però, smorzato dal bis ospite siglato da Maffi al 50’. Una partita che può considerarsi chiusa viene riaperta, ancora una volta, dal piazzato di Morandini: il parziale recita ora Telmotor 6, Rovato 10. L’incontro prosegue su buoni ritmi da entrambe le parti. Al 66’ il Dalmine è a un passo dal segnare la meta dell’impresa, ma i ragazzi di Cilenti vengono bloccati a pochi metri dalla linea della gioia. Al 68’ arriva la meta che chiude definitivamente i conti. Mambretti segna, il Rovato vola sul 15-6 che sarà finale, malgrado l’ultimo piazzato fallito da Morandini allo scadere. Al fischio finale i giocatori gialloverdi escono a testa alta e sotto gli scroscianti applausi di un pubblico eccezionale. Cilenti, nel dopogara, è molto soddisfatto: “È stato un match di livello superiore. Abbiamo dimostrato di essere una squadra che può tranquillamente giocarsela in serie maggiori come la Elite. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi che hanno mostrato una crescente maturità.”. Morandini, top scorer, elogia gli avversari: “È andata bene visto che dall’altra parte c’è gente che si allena quattro volte a settimana a differenza nostra. Inoltre non sono riusciti a prendere il bonus con noi (il Rovato, dovunque andasse, ha sempre strappato successi col bonus eccetto qui a Dalmine, ndr). Spero che la partita di oggi sia un punto di partenza per puntare in alto.”. Spazio, infine, anche al tecnico ospite Pisati: “La partita è stata molto frammentata, l’arbitro ha fischiato molte punizioni. Siamo stati un po’ nervosi e cercheremo di migliorare l’aspetto disciplinare. Comunque abbiamo giocato una buona gara.”. In mattinata l’Under18 di Calvi perde contro il micidiale Monza. L’allenatore, però, sottolinea l’ottima prestazione dei suoi giovani che, in 15 contati, non si sono comportati affatto male: “La partita è andata molto bene, visto che affrontavamo la prima in classifica. Abbiamo dimostrato che siamo cresciuti e spero che il match di oggi sia solo l’inizio di una crescita costante per il futuro. Elogio l’impegno e il sacrificio di tutti i ragazzi.”. Lunedì 12 aprile 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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L’ORA X: IL TELMOTOR OSPITA IL ROVATOGrande attesa per il partitone contro la capolista. Cilenti fiducioso, squadra al completo e voglia matta di rivincita Finalmente è giunta l’ora! Dopo settimane di frenetica attesa, il Telmotor Rugby Dalmine può pensare soltanto al suo prossimo, temibile, avversario: il Rugby Rovato. La sfida, che si giocherà domenica al Comunale di Mariano, è intrisa di significati per la compagine gialloverde. Inanzitutto c’è voglia di limare il passivo dell’andata (unica sconfitta stagionale, fu un 38-0 di carattere), poi confermare quanto di ottimo fatto in quest’annata e, chissà, tentare l’impresa. Con i suoi 70 punti il Rovato non spaventa più di tanto Cilenti che appare sereno nel prepartita: “Certamente miglioreremo il passivo dell’andata perché ci teniamo a dimostrare che meritiamo il secondo posto.”. Poi, constatando di poter usufruire della miglior formazione possibile, l’allenatore parla del duro lavoro di queste settimane: “Nelle tre settimane di pausa abbiamo fatto molto lavoro fisico in vista della partita. Domenica giocheremo con la squadra al completo, non avremo defezioni.”. Provando a immaginare l’incontro-scontro coi rovatesi Cilenti afferma che “domenica sarà una partita maschia. I ragazzi si sono legati al dito la sconfitta dell’andata. È il clou di una stagione fatta di duro lavoro, sacrifici ma anche grandi soddisfazioni.”. Poi il discorso cade sui playoff promozione, ancora non troppo certi, e sulla possibilità di approdo in Elite 2: “Se arriviamo secondi al massimo dei punti, con questa scia positiva l’anno prossimo potremmo esserci. Sarebbe molto bello.”. Tornando al presente, una cosa è certa: domenica a Dalmine ci sarà un grande spettacolo di rugby che va oltre ai punti (130 in due) e alla classifica delle compagini rivali. “Sono fiducioso, il Dalmine ci crede.”, conclude così il tecnico dei gialloverdi la sua intervista pre-partita. Provare a mantenere l’imbattibilità casalinga, anche con l’aiuto di un pubblico agguerrito (sportivamente parlando), sarà dura, però giocarsela fino in fondo con la capolista è un segno della maestosa stagione dalminese. Giovedì 8 aprile 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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ANCHE LA GIOVANILE HA IL SUO SCALPO CASALINGO!Dopo il successo sul Cesano, le analisi e le interviste ai protagonisti gialloverdi Come promesso, entriamo nel dettaglio della bella vittoria interna dell’Under18 ai danni del Cesano, analizzando la prestazione del XV di Calvi e mostrando le reazioni dei numerosi protagonisti (ragazzi e non) che hanno partecipato al match. Domenica scorsa, infatti, la Giovanile ha colto la sua prima vittoria casalinga in un torneo ufficiale, battendo ancora una volta i ragazzi del Boscone (come era già accaduto fuori casa all’andata), stavolta per 20-15. La vittoria, frutto delle mete di Barbosa, Colombo (esordio da 5 punti, meglio di così non si poteva certo prevedere) e Martinelli alle quali si aggiungono due calci (un piazzato e una punizione) di Gelmini, non è stata, però, giustamente riconosciuta e premiata dalla classifica. I gialloverdi si trovano ancora fermi a quota zero punti a causa di un’ulteriore (e assurda) penalizzazione inflitta loro dalla Federazione dopo il rinvio dell’incontro di Pavia. Questioni poco chiare e alquanto opinabili, queste, sulle quali preferiamo sorvolare per non rovinare la festosa ebbrezza dei ragazzi dalminesi. La partita non è stata particolarmente difficile da controllare per il Rugby Dalmine. Dopo un gran primo tempo, tuttavia, i ragazzi di Calvi hanno accusato un po’di carenza di lucidità, concedendo, in avvio di ripresa, agli avversari di rientrare in gioco. Dopo qualche sbandamento di troppo, però, i dalminesi si sono ripresi e hanno riportato la calma su tutti i fronti chiudendo il caveau per una vittoria fondamentale dal punto di vista psicologico. Tra le note positive da segnalare la crescita esponenziale di tutto il gruppo, più unito e coeso che mai. Nel post-partita Calvi, visibilmente felice, ha ribadito il concetto: “È stata una vittoria molto importante, soprattutto per il morale. Spero che questo sia solo l’inizio; è stata la vittoria di tutti, del gruppo.”. Gli fa eco anche Tiraboschi, nuovo capitano della squadra: “Ho visto gente che ha giocato bene, anche se loro (il Cesano, ndr) erano molto più deboli in tutto e potevamo fare meglio.”. Il flanker dalminese, che ha già collezionato una presenza in Prima Squadra quest’anno, analizza poi la sua prestazione: “Sono rientrato nel secondo tempo per dare un po’ più d’organizzazione perché stavamo subendo dopo un primo tempo con azioni bellissime.”. Cattaneo, a secco di punti domenica, parla di una partita “maschia. Mi spiace per la mia prima ammonizione in carriera. Adesso continuiamo così perché abbiamo espresso un buon gioco a livello individuale.”. Martinelli, uno dei mattatori domenicali, non si scompone: “La vittoria era da aspettarsi, sapevamo che potevamo batterli anche se avremmo potuto fare molto meglio.”. Infine spazio anche a Pirovano, uno degli artefici della meta collettiva di Colombo: “Ci credevamo. Abbiamo giocato bene, la meritavamo. Sono felice per come è andata a finire.”. Tanta gioia, dunque, come è giusto che sia. Adesso, però, ciò che conta è non adagiarsi sugli allori, come già suggerito da coach Calvi, e persistere su questa strada di duro lavoro quotidiano e operaio. Domenica prossima, a una settimana da Pasqua, i giovani gialloverdi se la vedranno contro il Rho, temibile avversario e terzo in classifica (48 punti). All’andata fu un ko così onorevole da destare l’ammirazione e i complimenti della dirigenza rhodense; speriamo che sia così anche al ritorno. Domenica 28 marzo 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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DUE PROSIT PER IL DALMINELa Dalmine rugbistica celebra gli 80 punti dei Seniores e la prima vittoria interna dell’Under18. Una domenica da applausi! Una valanga di mete (addirittura 14) e un risultato da record (80 punti, mai la compagine bergamasca ne aveva segnati tanti in una sola partita) regalano al Rugby Dalmine la meritata vittoria contro il fanalino Rhaudum Rho, nel recupero dell’ultima giornata d’andata (rinviata per neve lo scorso dicembre). Pulcrano, che oggi faceva le veci di Cilenti in panchina, schiera una formazione combattiva e aggressiva che mette alla corda i malcapitati avversari. Dopo un primo tempo a senso unico, la ripresa regala poche emozioni e spazio a chi ha giocato meno (da segnalare l’esordio in campionato di Viganò). Le mete dalminesi sono state caratterizzate dalle doppiette di Mameli, Maffioletti e Quintero e dagli score dei vari Bertola, Dell’Aquila, Gambarini, Gelmini, Grossi, Santini, Sylla e Tomassini. Con questo strabordante successo il Dalmine consolida sempre più il secondo posto nel girone, ormai praticamente ipotecato, e spiana la strada verso i playoff. Il Rhaudum va, però, elogiato. Gli ospiti, privi in sostanza di tutta la Prima Linea per infortuni vari, hanno onorato al meglio la loro maglia e lo sport opponendo (soprattutto nella ripresa) una resistenza rilevante ai continui assalti gialloverdi. Al fischio finale Pulcrano commenta la larga vittoria del XV dalminese: “Sono contento della squadra. Abbiamo imposto un gioco semplice e divertente, come avevo chiesto nel prepartita. Tutti i ragazzi scesi in campo hanno dato il massimo e gli innesti sono stati soddisfacenti. Faccio i complimenti a tutti e in particolare a Maffioletti: non mi sarei aspettato che giocasse così bene, mi ha colpito molto.”. Come direbbero a Parigi, coup de chapeau à tous. Sulla medesima lunghezza d’onda del vice allenatore anche Quintero: “Finalmente questa è stata una partita in cui siamo riusciti a imporre il nostro gioco in tutti i reparti, dai trequarti alla mischia.”. Gli fa eco Santini, uno dei primi a segnare oggi: “Sulla carta la partita era facile, ma siamo riusciti lo stesso ad imporre il nostro ritmo elevato agli avversari a differenza di altre volte in stagione.”. Spazio, infine, anche al mediano di mischia ospite, Castiglia: “Tra febbre e infortuni vari eravamo molto rimaneggiati. Siamo comunque scesi in campo per onorare questo sport. Sappiamo cosa vuol dire soffrire in campo e, anche per questo, vanno i complimenti al Dalmine che ha continuato a giocare rispettandoci fino alla fine.”. In mattinata l’Under18 di Calvi ottiene la prima, storica, vittoria casalinga (seconda in campionato) ai danni del Cesano (sconfitto anche all’andata). Il finale recita 20-15 per i giovani dalminesi, a segno con Barbosa, Colombo (meta di sfondamento collettiva) e Martinelli. A completare il risultato un piazzato e una punizione di Gelmini. Il successo, di cui parleremo più approfonditamente in settimana, è importantissimo non tanto per la classifica, quanto per il morale e le certezze dei ragazzi, autori finalmente di una prestazione maiuscola. Lunedì 22 marzo 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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A DALMINE ARRIVA IL RHAUDUMGialloverdi “soffocati” dagli infortuni; Pulcrano ha le idee chiare per vincere. Under18: bisogna vincere col Cesano Due settimane dopo la bella prova di Seregno, il Rugby Dalmine torna a calcare i campi di gioco; stavolta l’avversario si chiama Rhaudum Rho e la partita è il recupero dell’ultima di andata (rinviata il 20 dicembre scorso per neve). Il Rho non desta troppe preoccupazioni (soprattutto alla luce del suo piazzamento in classifica, ultimo con solo 7 punti), ma in casa Dalmine non regna completamente il sereno a causa dei numerosi infortunati (di diversa entità) che rischiano di saltare la sfida domenicale. Giacinto Pulcrano, vice allenatore gialloverde che sostituirà Cilenti in panchina domenica, analizza la partita: “Nel primo tempo faremo giocare la formazione migliore, perché non vogliamo rischiare nulla. Poi, se riusciremo a chiudere subito i conti, nel secondo tempo daremo spazio anche a chi ha giocato meno.”. Il XV iniziale, dunque, sarà grossomodo lo stesso di sempre, anche se mancheranno quasi sicuramente pedine fondamentali quali Morandini, Mameli, Butti e Valentino. Tocca poi al tecnico Cilenti commentare la situazione: “La mancanza dei vari giocatori non ci preoccupa per questa determinata partita, ma in ottica playoff.”. I gialloverdi, infatti, sono attualmente la migliore tra le seconde dei cinque gironi territoriali di serie C (spalmati tra Lombardia, Piemonte e Sardegna) e, in virtù di questo, la possibilità della post-season si fa via via più concreta. “Le partite dure ce le siamo tolte - continua il tecnico - ad eccezione del Rovato e, forse, della trasferta col Milano. Credo che la mia macchina da guerra sia ormai pronta, adesso bisogna solo mettere a punto due o tre cose.”. In mattinata in campo anche l’Under18 di Calvi che ospita il Cesano Boscone. All’andata fu vera gloria: 11-5 per il Dalmine e storica vittoria incorniciata nel quadro delle meraviglie. Ora, però, soprattutto alla luce delle ultime non esaltanti prestazioni, i giovani dalminesi sanno di non poter più sbagliare. L’avversario è ampiamente alla portata, la voglia di riscatto si sente e gli allenamenti stanno fornendo segnali positivi a coach Calvi. Vincere non appare impossibile, i ragazzi lo sanno e vogliono dimostrarlo. Siamo con loro. Venerdì 19 marzo 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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ANCHE SEREGNO È CADUTABuon successo esterno dei Seniores, bene chi ha sostituito i titolari. Under18: brutto ko, ma c’è la meta Non c’è due senza tre. Quanto sono veri certi proverbi: il Rugby Dalmine batte, per la terza volta su tre (appunto) tra campionato e amichevoli, il Rugby Seregno, continuando la sua inarrestabile corsa ai playoff promozione. Il risultato, un nitido 32 a 0, vale doppio: oltre alla vittoria e al bonus, infatti, il successo regala certezze all’ambiente, in grado di sconfiggere, fuori casa e senza molti titolari, un avversario comunque battagliero. Cilenti, infatti, non ha potuto contare su molte pedine fondamentali e, abilmente, ha reinventato la formazione, facendo scendere in campo anche coloro che non avevano trovato molto spazio nelle precedenti partite. Malgrado la gara non sia stata spettacolare ed elevata dal punto di vista tecnico, il Dalmine è andato in meta per ben sei volte (quindi bonus portato a casa) grazie ai vari Arnoldi, Brembilla, Dell’Aquila, Morandini, Seghezzi (primo score annuo) e Sylla. A fine match il tecnico gialloverde ha commentato quanto visto in campo: “La partita non è stata bellissima; abbiamo giocato a ritmi bassi, al di sotto dei nostri. Probabilmente si inizia a sentire la stanchezza del campionato.”. Stanchezza che, fortunatamente, si potrà alleviare, dato che i dalminesi torneranno in campo tra due settimane, il 21 marzo, nel recupero col Rhaudum. “Non abbiamo imposto il nostro gioco - continua l’allenatore - e potevamo vincere di più. Comunque è andata bene visto il gran numero di infortuni.”. Più raggiante il presidente Berlendis: “Abbiamo dimostrato di essere superiori; adesso andiamo avanti così!”. In mattinata, al “Comunale” di Mariano, l’Under18 di Calvi esce sconfitta dallo scontro col Sondalo. Il 31-8 valtellinese è frutto di una prestazione, per ammissione degli stessi giocatori in campo, brutta e opaca. I giovani dalminesi, comunque, riescono a segnare una meta grazie a Cavalleri (felicissimo per il suo primo score in carriera) e una punizione (piazzato del solito Cattaneo) che rendono meno pesante il passivo. Soltanto molta paura, invece, per Enrico Ferrara, ala dalminese, che è stato precauzionalmente portato in ospedale dopo un duro scontro di gioco; la diagnosi parla di una forte botta al collo; meno male perché si temeva di peggio. Ora la Giovanile è attesa dall’esame Pavia tra sette giorni. Lunedì 8 marzo 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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DALMINE, A SEREGNO COL DUBBIO FORMAZIONECilenti perde Santini; altri sono in forte dubbio. Ambiente comunque sereno. Under18: è l’ora della verità Archiviata Crema, si guarda avanti e più precisamente a Seregno. Il Dalmine, forte del proprio secondo posto in classifica, va a visitare i brianzoli (un classica stagionale, questa, visto che le squadre si incontrano per la terza volta tra campionato e amichevoli) per continuare a legittimare quanto di positivo fatto fino ad ora. Il Seregno, penultimo con soli 9 punti all’attivo, non desta particolare preoccupazione nell’ambiente gialloverde, anche se Cilenti non può contare su una rosa a pieno organico. Santini, infatti, si è rotto il perone (stagione, purtroppo, ormai praticamente finita per lui), Butti ha accusato dolori di pubalgia, a Gelmini si è riacutizzato il dolore al polpaccio (strappatosi qualche tempo fa) e Mameli è convalescente dopo la botta presa a Crema. Assenze, non tutte certe, pesanti in vista della partita di domenica. Cilenti, consapevole delle poco rassicuranti notizie di infermeria, ha analizzato la situazione in vista di Seregno: “Sarà un po’ più dura del solito per questi infortuni. Ci sarà una rosa rimaneggiata, ma sono sicuro che chi li sostituirà sarà all’altezza della situazione.”. Sfida particolare, questa, per il tecnico gialloverde, allenatore dei brianzoli nella passata annata: “A Seregno aspettano questo momento con ansia, vorranno ben figurare contro la seconda in classifica.”. Infine un commento sul primo allenamento misto (Seniores e Under18) di martedì sera: “Abbiamo fatto movimento coi reparti divisi, poi ho mischiato la Prima e la Giovanile in modo da far capire ai ragazzi cosa fare e come comportarsi.”. Tutto questo può certamente far maturare la squadra allenata da Calvi, futuro più o meno prossimo della società, sia tecnicamente che psicologicamente. “Bisogna - continua Cilenti - preparare questi ragazzi ad affrontare la Prima Squadra. Bisognerà lavorare, ma il loro livello non potrà che alzarsi.”. Restando in tema, l’Under18, reduce dalle sportellate varesotte, torna in campo domenica, in casa, nel recupero contro il Sondalo, terzultimo. La sfida, anche alla luce delle classifiche delle due formazioni, non appare troppo proibitiva per i giovani gialloverdi, ancora alla ricerca del primo successo casalingo della loro storia. Certamente la mischia avrà una parte decisiva nelle sorti dell’incontro (valtellinesi comunque favoriti per la loro prestanza fisico-atletica). Un ruolo fondamentale, tuttavia, spetta alla forza del gruppo, più unito che mai e in costante crescita, per dare quello scossone tanto annunciato al campionato dalminese. Giovedì 4 marzo 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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IL DALMINE NON SI FERMA PIÙGialloverdi volano a Crema dopo un match difficile. Cilenti strafelice. Under18 si schianta a Varese Sfatato il tabù Crema! Il Rugby Dalmine, grazie ad una prova di carattere e fisicità, strappa un successo fondamentale e bellissimo nella città di San Pantaleone, ipotecando il già quasi sicuro secondo posto in classifica. La vittoria, 24 a 8 per i gialloverdi, ha un ulteriore dolce retrogusto: i dalminesi,infatti, vendicano il KO di due stagioni fa ( un doloroso 41 a 12) e violano il difficile campo cremasco. Ora la classifica appare quasi una formalità; il XV bergamasco è, ormai, praticamente certo del secondo posto (quota 50 punti) a più 17 dalla terza classificata, proprio il Crema. L’incontro, tuttavia, non è stato semplice per il Dalmine. Già dopo 15’ i padroni di casa, decisi a vincere per vendicare la sconfitta dell’andata, volano sull’8-0 con una meta e un piazzato. Prima della fine del primo tempo, però, la qualità tecnica del Dalmine emerge e arrivano due mete di Grossi e Dell'Aquila trasformate da Morandini chiudendo con un parziale di 8-14. Nella ripresa arrivano altre due mete decisive ai fini della vittoria e del bonus punti ad opera dell'estremo Morandini. A fine gara, felicità incontenibile in casa Rugby Dalmine. Cilenti parla di “una partita di livello superiore a questo girone. I ragazzi si sono comportati bene e hanno vendicato la brutta sconfitta di due anni fa.”. Il migliore in campo, a detta del tecnico gialloverde, Cortellini (flanker) commenta così il match dei suoi compagni: “Loro (il Crema, ndr) erano padroni del campo all’inizio. Noi abbiamo reagito e siamo riusciti a imporre il nostro gioco fino alla fine della partita.”. Poi, sul proseguo della stagione: “Adesso ci mancano cinque partite e vogliamo fare soffrire la prima in classifica (il Rovato, ndr) e mantenere il secondo posto.”. Nell’insolito, dal punto di vista meramente cronologico, anticipo di sabato sera, l’Under18 di Calvi esce sconfitta da Varese. I fortissimi padroni di casa, non a caso secondi, dilagano sulla Giovanile dalminese tanto che, a fine match, il tabellone recita 89 a 0. La superiorità dei bosini è palese sia nel gioco alla mano che in quello al piede; tuttosommato positiva, comunque, la prestazione della mischia gialloverde. Più di così, in fin dei conti, non si poteva pretendere da questa trasferta. Adesso il recupero casalingo col Sondalo con cui si può anche vincere. Basta crederci. Lunedì 1 marzo 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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A CREMA PER LA VITTORIA E IL SECONDO POSTORugby Dalmine atteso dall’insidiosa trasferta. Cilenti ottimista. Under18 : a Varese ci vuole un’impresa Domenica il Rugby Dalmine va a Crema (prima trasferta dell’anno solare visto il rinvio della sfida coi Biancorossi) per ipotecare il secondo posto, già ampiamente al sicuro. Tra le due compagini, malgrado la classifica le ponga rispettivamente al secondo e terzo posto, ci sono ben 21 punti di margine, frutto dell’esaltante (fino ad ora) stagione dalminese e dell’opaca cremasca. Il Crema, squadra con una robusta ossatura rugbistica e di notevole spessore storico in Lombardia, vorrà di certo vendicare il KO subito all’andata. Cilenti, che può contare sulla rosa al completo, appare cautamente ottimista: “La gara è alla nostra portata. Sono fiducioso anche se tutto dipende da come riusciremo a esprimere il nostro gioco in campo domenica.”. La sfida non è una novità per l’ambiente dalminese. Negli anni scorsi, infatti, i cremaschi si sono sempre imposti, cozzando solamente nell’andata di questo campionato. “I ragazzi - continua il tecnico gialloverde - sentono questa partita particolarmente. Per loro è come un derby.”. L’allenatore, infine, si sofferma anche sul lavoro svolto in settimana tra Prima Squadra e Under18: “Stiamo varando un programma di crescita. D’ora in avanti ogni martedì i ragazzi dell’Under si alleneranno per dieci o quindici minuti con noi. Per loro sarà un’ importante occasione di crescita e esperienza.”. Il tempo delle parole è finito, ora tutti a Crema per intagliare l’ennesimo tassello di una stagione fantastica. Insolito anticipo per l’Under18 che, sabato alle 18, va a giocarsela a Varese contro i forti padroni di casa. La trasferta, come traspare dai volti e dalle parole dei giovani giocatori, è a dir poco proibitiva (Varese secondo con 40 punti, Dalmine in coda a zero). Dopo la rissosa partita, persa, col Lecco, il Dalmine vuole rifarsi e punta a qualche stravolgimento di formazione. I ragazzi puntanto sull’organizzazione tra i reparti e sulla forza fisica. Anche se, comunque, una Grazia Divina gioverebbe alquanto. In bocca al lupo. Venerdì 26 febbraio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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UN DALMINE DA OPERA FESTIVALSchiacciante, nel punteggio, vittoria dei Seniores. Under 18 distratti dal nervosismo Rugby spettacolo domenica pomeriggio a Dalmine. I gialloverdi si sono imposti per 44 a 5 sui Mastini Opera, formazione milanese, arrotondando i punti in classifica per consolidare il secondo posto. Spettacolare, come detto, il punteggio; un po’ meno la partita in sé. Le due formazioni, per diversi motivi, hanno giocato su ritmi bassi abbruttendo la partita per lunghi tratti. Al di là di tutto il successo è molto importante per il Dalmine che, così, ha la possibilità di preparare al meglio l’insidiosa trasferta di Crema. Gara spumeggiante nei primi 20’ con due mete dalminesi in fotocopia. Al 10’ ci pensa Trevisani a sbloccare il risultato, poi Morandini (la prima di tre mete) ribadisce il concetto al 17’. I Mastini, squadra ben messa in campo e tutt’altro che arrendevole, reagiscono con la meta di Bernazzani. La frazione, comunque, si conclude con lo strapotere Dalmine che frutta altre due mete (Grossi e ancora Morandini) e il bonus già nei primi 40’. La ripresa si apre con la meta lampo di Mameli (42’), poi il Dalmine si spegne. Per almeno 20’ abbondanti i Mastini, con eroica tenacia, pressano costantemente i padroni di casa costringendoli sulla propria metacampo. Gli ospiti falliscono, però, l’ambito appuntamento con la meta in almeno tre occasioni. La diversa qualità tecnica tra le due formazioni emerge al 65’ quando, dopo tanta sofferenza, i bergamaschi segnano con Grossi. Da questo momento in poi la partita vede il dilagare dalminese (ancora due mete) sui malcapitati avversari fino al fischio finale. Le reazioni del post-partita ricalcano gli stati d’animo delle due squadre in campo. Cilenti, non troppo contento, commenta così il match: “Abbiamo giocato su ritmi a noi insostenibili e troppo bassi. Di positivo salvo solo il risultato. Adesso dovremo rimboccarci le maniche in settimana e lavorare duro per preparare la trasferta di Crema dove ci giochiamo una stagione.”. Il signor Bortolotti, allenatore del XV meneghino, si è detto “soddisfatto. Per noi è andata bene così; siamo in circolo da tre anni e ciò che conta per noi è divertirci. È stata comunque una partita combattuta anche se loro (il Dalmine,ndr) erano superiori.”. In mattinata l’Under 18 di Calvi esce sconfitta dalla sfida col Lecco. In vantaggio con un drop di Cattaneo, i giovani giocatori dalminesi non riescono a contenere l’offensiva lecchese (due mete) nel primo tempo. La ripresa, combattuta e molto nervosa, non produce scossoni al punteggio che recita 12 a 3 per il Lecco. Così Cattaneo: “Era il mio sogno segnare un drop! - poi sul match - è un risultato bugiardo perché se avessimo tenuto come nei primi 10’ forse sarebbe finita diversamente.”. Spazio, poi, a Tedesco, al suo esordio oggi: “È la mia prima partita e non so ancora bene come funzionano le cose; comunque ho avuto un impatto positivo.”. Calvi, infine, analizza il tutto: “A livello disciplinare è stata una brutta partita. C’è da lavorare parecchio sul lato tecnico; speriamo di crescere soprattutto in qualità perché oggi è mancata. Comunque sono contento dei due ragazzi nuovi che hanno esordito.”. Anche il signor Virgilio, accompagnatore della formazione ospite, lascia una breve dichiarazione: “Il punto di vista comportamentale ha condizionato molto il gioco. Ci sono state pochissime azioni e le nostre mete sono arrivate da iniziative individuali. Purtroppo oggi ha perso il Rugby perché quello visto in campo non era certo lo spirito di questo sport.”. Lunedì 22 febbraio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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UN DALMINE DIVERSO CONTRO I MASTINICilenti lascia spazio ai giocatori poco utilizzati quest’anno. Under 18 alla ricerca della riscossa Archiviata la pratica Delebio, il Dalmine non si gode troppo il carnevale e si appresta a preparare la partita interna coi Mastini Opera di domenica. I gialloverdi, forti del loro secondo posto solitario in classifica (40 punti, meno 10 dal Rovato capolista con una partita in giocata in più), non sembrano troppo preoccupati dagli ospiti (sesti a 13 punti), peraltro già sconfitti all’andata per 37 a 13. Proprio perchè i Mastini, che comunque non vanno assolutamente sottovalutati, non paiono un ostacolo insormontabile, coach Cilenti preferisce dare l’opportunità di mettersi in mostra a coloro che ne hanno avute poche quest’anno. “Penso di dare spazio ai ragazzi che hanno giocato poco. - commenta il tecnico - Questa è una partita che sulla carta dovrebbe essere facile, ma sarà poi il campo a dare il suo verdetto.”. Cilenti, probabilmente già proiettato in ottica Crema (prossima, delicata, trasferta per il XV bergamasco), non sembra voler rischiare nemmeno giocatori appena rientrati da infortuni pesanti, quali il tallonatore Gelmini. L’analisi del tecnico, poi, si sofferma sullo stato della squadra: “L’ambiente è unito, il morale molto alto. Vedo i ragazzi uscire soddisfatti per aver espresso gioco. Hanno acquisito questa consapevolezza e credo che questi input possano soltanto alzarsi per il futuro.”. Ottimismo, dunque, alla viglia del match domenicale, ma attenzione comunque agli avversari che vorranno, di certo, vendicare il KO dell’andata. In mattinata torna in campo, sempre a Mariano, l’Under 18 di Calvi. L’avversario, stavolta, è il Lecco (vittorioso 32-0 un girone fa), sesto in graduatoria con 25 punti. I dalminesi, vogliosi di riscattare le ultime deludenti prestazioni, sono pronti e carichi. Potrebbero, forse, esserci stravolgimenti nel XV iniziale, anche se la decisione ultima spetterà, come sempre, a Calvi. La speranza è che, dopo tante belle cose viste in allenamento, i ragazzi gialloverdi riescano a superare quella barriera psicologica (comunque abbastanza naturale per una squadra al primo campionato ufficiale della sua breve storia) che ha fortemente contraddistinto le recenti performances della squadra. Venerdì 19 febbraio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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SAN VALENTINO PORTA BENE AL DALMINEDelebio battuto nel recupero della prima di ritorno. Vittoria importante, ma squadra non attentissima Nel recupero della prima giornata di ritorno, il Rugby Dalmine ha sconfitto il Delebio per 36 a 7. Successo molto importante per la compagine bergamasca che, in questo modo, ha escluso il XV delebiese dalla corsa ai playoff. La vittoria, inoltre, ha un’ulteriore peso per il Dalmine che ha consolidato in maniera decisa il proprio secondo posto in campionato (a quota 40 punti), sempre dietro al più forte Rovato. L’incontro, nel complesso, non è stato particolarmente spettacolare. Il poderoso avvio dalminese, meta di Arnoldi in solitaria dopo appena 3’, ha forse illuso un po’ tutti quanti i presenti. Infatti la seconda meta dalminese è arrivata addirittura 20’ dopo grazie a Tomassini. In mezzo tanti errori e un piazzato sbagliato dagli ospiti. La frazione, comunque, si è conclusa positivamente per i gialloverdi che hanno più volte provato ad arrotondare il parziale fallendo, tuttavia, molti passaggi decisivi. La ripresa si è aperta con una meta di Morandini, prontamente seguita dallo score del forte numero 11 ospite, Otman, che ha così riaperto le danze. Il XV giallorosso ha, gradualmente, abbassato il ritmo pressando costantemente, con mischie e touchè, la formazione di Cilenti. Ci sono voluti almeno 10’ abbondanti di sofferenza, ma poi il Dalmine è tornato a macinare gioco e ha prodotto altre tre mete (in serie Mameli, Santini e Gambarini) chiudendo i conti. Nel dopogara molte le razioni a caldo. Se si esclude l’inspiegabile “polemica” di mister Ortelli, tecnico del Delebio, che ha accusato (inspiegabilmente, appunto) il Dalmine di antisportività, gli altri protagonisti sono stati obiettivi e hanno analizzato l’incontro anche criticamente. Così Cilenti: “Abbiamo commesso un po’ di errori e ci è mancata la continuità. Comunque sono tuttosommato soddisfatto e posso dire che siamo la seconda forza del campionato.”. Poi Dell’Aquila. “Eravamo tesi, soprattutto per la questione del campo (si è giocato a Bergamo per i noti problemi degli impianti dalminesi, ndr); siamo caduti nel loro gioco che ha abbassato il nostro ritmo per molto tempo. Poi, però, siamo riusciti a giocare come sappiamo fare e abbiamo vinto.”. Infine un commento anche di Quintero: “Abbiamo vinto per i loro cali difensivi sfruttando i nostri punti di forza. Ci sono stati errori di concentrazione.”. Lunedì 15 febbraio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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DALMINE - DELEBIO: STAVOLTA SI GIOCAI gialloverdi scalpitano e vogliono vincere Dopo l’ennesimo rinvio stagionale (la trasferta milanese contro i Biancorossi), il Rugby Dalmine può finalmente tornare a calcare i campi di gioco sfidando il Delebio, in un match valido come recupero della prima giornata di ritorno di campionato. Purtroppo, però, la compagine gialloverde è costretta a “esiliare” presso il campo CONI di Bergamo a causa dell’impraticabilità di tutti (in realtà non è proprio così) gli impianti sportivi dalminesi. Lasciamo, per il momento, da parte l’inevitabile arrabbiatura della società nei confronti di organi quali la Polisportiva comunale (rea di sufficienza nei confronti di un’associazione che, sul territorio, sta ottenendo ottimi risultati in un arco di tempo piuttosto breve dalla sua nascita), per venire alla partita. Il Delebio, quarta forza del campionato, vede nella gara di domenica l’ultima spiaggia verso la corsa ai playoff. Il Dalmine, dal canto suo, ha intenzione di ipotecare il secondo posto annichilendo l’avversario (peraltro già battuto all’andata per 24 a 5). Per l’incontro di domenica Cilenti può contare su un’ampia gamma di giocatori; la lista degli indisponibili, infatti, recita soltanto i nome dei due tallonatori Gelmini e Valentino (benchè un loro recupero per la partita non appare affatto impossibile). Anche se i gialloverdi sono fermi praticamente da tre settimane, la fiducia nell’ambiente non manca, come spiegato dallo stesso Cilenti: “Noi non giochiamo da molto, ma loro (il Delebio, ndr) sono fermi dallo scorso 14 dicembre quindi siamo fiduciosi.”. Poi, sui continui rinvii stagionali: “I ragazzi erano un po’ arrabbiati sul fatto che non si giocasse o meno. Comunque hanno trasformato la loro rabbia in voglia di vincere e penso che domenica vinceremo.”. Venerdì 12 febbraio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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IL SONDRIO E L’ARBITRO AFFONDANO L’UNDER 18Malgrado un arbitraggio scadente, il Sondrio è molto più forte. Dalmine KO Delusione e amarezza in casa Rugby Dalmine dopo la brutta sconfitta che l’Under 18 rimedia in casa contro il Sondrio. I valtellinesi, nettamente superiori a livello fisico e tattico, vincono 34-0 il recupero della seconda giornata d’andata. I ragazzi di Calvi, tuttavia, possono recriminare per l’arbitraggio inconcepibile del direttore di gara che tocca il culmine nella concessione di una meta dubbia e di un piazzato in cui l’ovale non vede nemmeno lontanamente il centro dei pali. Gialloverdi sempre ultimi con zero punti, il Sondrio si consolida ai piani alti. Il match inizia con calci e mischie da ambo le parti. Al 7’, però, il Sondrio dà il là alla sua mattinata di gloria con la prima delle sei mete di giornata. Contrariamente alle attese, il Dalmine reagisce e pressa l’avversario sulla sua metacampo. Il pressing produce un piazzato che Cattaneo, però, non segna. Qualche attimo dopo arriva, implacabile, il bis dei montanari che, nel giro di 15’, portano a quattro le mete in saccoccia. La ripresa inizia con la reazione, dettata più dall’orgoglio che da altro, dei ragazzi di Calvi. I giovani gialloverdi arrivano costantemente a pochi metri dalla linea di meta ospite, pressando costantemente i biancoblù del Sondrio. Quando gli avversari ripartono, però, non c’è molto da fare. Tutti i metri guadagnati con fatica dal XV bergamasco vengono puniti dalle mete finali dei sondriolani che si godono il rotondo successo e guardano con ottimismo al girone di ritorno. Nel post-partita spazio alle reazioni dei protagonisti. Dotti, capitano, preferisce glissare sull’arbitraggio e si concentra sulla prestazione della squadra: “Ci siamo comportati male in campo. Abbiamo concesso troppe azioni e i reparti non hanno funzionato a dovere. Per il futuro speriamo di fare meglio di oggi.”. Sulla stessa lunghezza d’onda del suo capitano, anche Enrico Ferrara (ala), uno dei volti nuovi del gruppo: “Siamo stati carenti soprattutto sulle mischie e così via. Preferisco non commentare il resto.”. Chi, invece, ha voglia di parlare dell’arbitro è Frisoli (tallonatore), visibilmente deluso: “L’arbitraggio è stato scarso, molti falli non sono stati fischiati, soprattutto in mischia.”. Poi, sull’incontro: “Nonostante tutto la squadra era impreparata; speriamo di migliorare nel girone di ritorno.”. Parla, infine, anche il forte mediano di mischia ospite Francesco Bigoundou: “Abbiamo giocato bene. Venivamo da un periodo pieno di infortuni, adesso puntiamo a vincere tutte le partite del ritorno.”. Il Sondrio gongola, il Dalmine recrimina; così è la vita. Settimana prossima pronta occasione di riscatto per i gialloverdi che, proprio nel capoluogo valtellinese, proveranno a fare meglio di oggi. Lunedì 8 febbraio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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A MILANO PER LA VITTORIA COL VENTO IN POPPATrasferta meneghina per i Seniores, Cilenti è sicuro. L’Under 18 vuole rispedire Sondrio in montagna Prima trasferta dell’anno solare per il Rugby Dalmine che, domenica, fa visita ai Biancorossi Milano, quinta forza del girone. I dalminesi, fermi settimana scorsa per il rinvio del match col Delebio, sono vogliosi di riprendere il cammino a dove lo avevano lasciato. L’incontro domenicale, quindi, è fondamentale per continuare a blindare il secondo posto per i gialloverdi che si godono il netto vantaggio sulle dirette inseguitrici Crema e Delebio (rispettivamente a -11 e -12 dalla compagine bergamasca). Cilenti, tuttavia, non può essere troppo contento dalle notizie che arrivano dai box. Oltre ai due tallonatori Gelmini e Valentino, è probabile che anche la giovane prima linea De Amici possa rimanere a casa domenica causa dolori al collo. Nonostante tutto, il coach del Dalmine è alquanto sicuro sull’esito della trasferta milanese: “Andremo a Milano per vincere e credo che ci riusciremo. Bisseremo quanto fatto nel girone d’andata perché la squadra finalmente sta maturando e vuole sempre migliorarsi.”. Ora, come spiegato dallo stesso allenatore, si sta concludendo la seconda fase (quella da lui definita “a medio termine”) della preparazione del XV orobico. Adesso, dopo aver sensibilmente limato gli errori tattici che caratterizzavano le partite della prima parte della stagione, il Rugby Dalmine deve puntare ad alzare il ritmo in modo potenziale per ottenere appagamenti anche nei mesi che verranno. Come sottolineato dallo stesso Cilenti “adesso il gioco è nettamente migliorato: ci sono più punti d’incontro, più velocità e i nostri black-out sono stati ridimensionati. Per quanto fatto e visto finora sono molto soddisfatto dei miei uomini in campo.”. In tarda mattinata (12,30) l’Under 18, finalmente, torna a giocare (anche i ragazzi di Calvi sono stati bloccati dal maltempo settimana scorsa) nel recupero dell’incontro con il Sondrio. Per la prima volta in stagione, e prima addirittura in assoluto, la Giovanile può convocare 20 elementi dei 23 che regolarmente si allenano (gli altri stanno ultimando le pratiche per il tesseramento) ogni martedì e venerdì. Nell’ambiente c’è ottimismo: l’avversario è abbordabile benchè la classifica reciti il contrario (i valtellinesi sono quinti con 25 punti nel caveau). Oltre alla sincronia tra i reparti, peraltro già provata in allenamento, i giovani del Dalmine faranno leva sulla grinta e voglia di rivalsa per mettere in difficoltà, e magari anche sconfiggere, i tosti montagnardi. Giovedì 4 febbraio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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UNA VITTORIA PER CONTINUARE A VOLARESupersfida domenica; a Dalmine arriva un Delebio all’ultima chiamata. Under18 a pieno organico con il Monza Archiviata la roboante vittoria sul Lecco Valsassina, il Rugby Dalmine si rituffa nel campionato. Domenica arriva l’ostico Delebio di mister Ortelli che, al momento, occupa il quarto posto della classifica (sempre guidata dal Rovato) con all’attivo 23 punti. La formazione delebiese vuole riaprire la lotta al secondo posto (in lizza c’è anche il Crema, terzo a quota 24, che fa visita al Seregno), mentre i gialloverdi di Cilenti intendono continuare a sognare il più a lungo possibile. Un’eventuale successo dalminese escluderebbe, quasi completamente, il Delebio dalla corsa ai playoff promozione. Le notizie provenienti dall’infermeria gialloverde non sono, però, delle migliori. Anche se Cilenti recupera qualche acciaccato, è vero anche che perde i suoi due tallonatori più forti, Gelmini (strappatosi nel riscaldamento del match contro il Valsassina e, quindi, out per circa un mese) e Valentino. Formazione semi-improvvisata, quindi, per il tecnico del Dalmine che, comunque, è ampiamente fiducioso per domenica: “Noi siamo nettamente superiori, anche se loro hanno un forte pacchetto di mischia. Dovremo stare attenti a non farci mettere in difficoltà nei punti d’incontro.”. Il Delebio, squadra di grande tradizione al livello di Minirugby, ha ancora in testa la bruciante sconfitta patita all’andata in casa. Cilenti, sapendo della voglia di rivalsa avversaria, predica calma e allontana ogni pronostico con un diplomatico “nel Rugby come dico sempre ogni partita è a sé.”. Poi, analizzando lo stato del suo Dalmine, aggiunge: “Ogni squadra che verrà a giocare in casa nostra vorrà fare bene perché noi siamo la rivelazione del girone.”. In mattinata torna in campo l’Under 18 dopo una sosta lunghissima che, tra calendario e rinvii, si è protratta più del previsto. I ragazzi di Calvi se la vedono contro il temibile Monza (secondo in graduatoria con 37 punti) che all’andata ha strapazzato i giovani dalminesi per 74-5. In quel momento, però, il XV bergamasco era al suo esordio ufficiale, mentre ora tutto è diverso. Anche se l’impresa è alquanto proibitiva, ci sono motivi per essere ottimisti alla vigilia. Per la prima volta, infatti, Calvi convocherà tutti i suoi 20 effettivi coi quali ha già provato in allenamento nuovi schemi di gioco. Una domenica da non perdere, dunque, per tutto l’ambiente. Dopo la prova dei ragazzi, decisi a farsi valere per tutto il girone di ritorno, i Seniores chiudono la giornata con un incontro che si preannuncia emozionante; la posta in gioco, adesso, si alza settimana dopo settimana di pari passo con l’entusiasmo di tutti. Venerdì 29 gennaio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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SUPER DALMINE, LECCO AFFOSSATO!I gialloverdi dilagano e stravincono. I presenti non fanno rimpiangere i tanti assenti Nel gelo infernale di domenica, il Rugby Dalmine annienta il Valsassina Lecco. A fine gara il tabellone recita 38 a 0 per i padroni di casa che, per la prima volta in stagione, vincono senza subire punti dalla compagine avversaria. Il Lecco, sempre terzultimo con 7 punti, poco poteva fare per contrastare un Dalmine così in forma. I primi 10’ di partita sono stati caratterizzati da un gioco lento e ricco di interruzioni, probabilmente a causa delle gelide temperature che il termometro segnava. Poi, al 12’, Morandini ha aperto le danze siglando la sua prima meta di giornata, prontamente trasformata. Al 28’ bis dalminese con Santini seguito, 8’ più tardi, ancora dal numero 15 sardo. Sentendo vicino il traguardo dell’ennesima vittoria condita dal bonus, i gialloverdi non hanno smesso di attaccare anche in avvio di ripresa. La pressione dalminese ha fruttato altre tre mete importantissime segnate da Brembilla, Cortellini e ancora da Morandini, autore di una gran prestazione coronata dalla tripletta personale. A risultato acquisito, con il Lecco che eroicamente tentava di segnare il punto dell’onore, Cilenti ha fatto esordire in Prima Squadra il giovane Tiraboschi, proveniente dall’Under18, convocato per supplire l’improvvisa assenza di Gelmini, stiratosi durante il riscaldamento. Ampi sorrisi sul volto del mister gialloverde a fine match: “Abbiamo retto bene fisicamente e tecnicamente, mentre abbiamo sofferto un po’ sulle loro touchè. I ragazzi sono apposto, hanno giocato bene sapendo che mancavano vari titolari.”. Il Rugby Dalmine, infatti, non ha potuto schierare praticamente tutta la Prima Linea titolare (Gelmini, Santini Giambattista e Valentino) e ha dovuto fare i conti con altre assenze pesanti. Il bel successo dalminese è stato oggetto dei complimenti di Vinicio Pellegrini, allenatore del Valsassina: “Il Dalmine è ormai una squadra esperta.”. Poi, analizzando il KO dei suoi, ha continuato dicendo che “noi siamo forse la squadra più giovane del girone, siamo inesperti e il nostro gioco deve ancora amalgamarsi. Malgrado tutto questo oggi ho visto una partita corretta e combattuta.”. Domenica prossima arriva il Delebio, scontro fondamentale per consolidare un secondo posto sempre più sicuro settimana dopo settimana. Lunedì 25 gennaio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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IL DALMINE VUOLE CONTINUARE DA DOVE AVEVA TERMINATODomenica arriva il Lecco, impegno non proibitivo. Ottimi segnali dall'Under 18 a Rho Torna il campionato! Domenica, nell'anticipo della sesta giornata di ritorno, il Rugby Dalmine ospita il non certo irresistibile Lecco Valsassina (gara, questa, che si sarebbe dovuta disputare il 14 marzo prossimo, ma che è stata anticipata a causa di impegni coincidenti nell'impianto sportivo). Gialloverdi secondi in graduatoria con 30 punti, lecchesi terzultimi con 9. Mister Cilenti, nelle consuete dichiarazioni pre-partita, predica calma e tranquillità perchè nel “rugby ogni partita è a se e perciò non dovremo abbassare la guardia perchè l'avversario resta di tutto rispetto.”. Soffermandosi poi sui propri effettivi, Cilenti sottolinea la grande voglia di giocare di tutto il gruppo: “I ragazzi sono compatti e si allenano per entrare in squadra. Sono contento di questo, anche se devo fare delle scelte.”. Scelte che comprendono i rientranti Brembilla e Dell'Aquila, uomini-chiave per il gioco del XV bergamasco. Inoltre, molto probabilmente, Cilenti testerà anche qualche altro giocatore fin'ora poco utilizzato domenica. “Potrei schierare Pietra come mediano di mischia - continua il mister - sia per gli acciacchi di Quintero che per premiare il suo impegno negli allenamenti.”. Mentre i Seniores ultimano i preparativi per la ripresa del campionato, l'Under 18 di Calvi è già tornata a familiarizzare col gioco domenica scorsa. Invitati dal Rho, che ne era rimasto impressionato positivamente, i giovani rugbisti hanno svolto un allenamento congiunto e, alla fine, hanno giocato una mini amichevole di 30'. Se si esclude il risultato, che ha visto imporsi i padroni di casa, il folto gruppo dalminese (il numero di atleti è in costante aumento da inizio stagione) ha ben figurato e ha dato buone impressioni al proprio tecnico: “È stata una bella esperienza - dice Calvi - che ci fa crescere come squadra. Loro (il Rho, ndr) hanno obiettivi diversi dai nostri, ma noi stiamo crescendo. Credo che se i ragazzi giocano come sanno fare, per il prossimo campionato si potrà puntare tranquillamente ai playoff.”. Le belle impressioni dovranno, però, essere confermate sul campo già domenica prossima, quando i boys dalminesi riprenderanno il loro campionato ospitando il Monza. Venerdì 22 gennaio 2010 - Cristiano Poluzzi | ||
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UN 2009 DA URLO PER IL RUGBY A DALMINEI Seniores volano, l’Under 18 sta crescendo giorno dopo giorno, il Minirugby va. Più che positivo il bilancio La prima parte di stagione è terminata e il Rugby Dalmine può serenamente trascorrere in pace il Natale. A settembre, alla vigilia del campionato, le più rosee previsioni erano modeste rispetto a quanto visto nei mesi successivi. I gialloverdi, sorprendendo un po’ tutti, sono al secondo posto di un girone difficile guidato dal fortissimo Rovato. Il XV di Cilenti ha mostrato ottime cose come le tante vittorie in trasferta e una tattica di gioco diversa e vincente. Che qualcosa stesse cambiando, lo si sentiva già in estate. Dopo la vittoriosa amichevole di Seregno, i bergamaschi hanno esordito con un secco, e inatteso, successo a Delebio. Dopo aver strapazzato i Biancorossi Milano, i gialloverdi hanno superato brillantemente l’esame Mastini Opera vincendo, ancora una volta, lontano dalle mura amiche del “Caduti Cividini”. Col Crema, terza forza del gruppo, la svolta: un sofferto, ma meritatissimo, successo per 26-8. Poi le vittorie su Seregno e Valsassina Lecco prima dello stop, comunque onorevole, col Rovato. I dalminesi avrebbero voluto chiudere al meglio il 2009, salutando il proprio pubblico con un successo contro il Rhaudum, ma la neve ha bloccato tutto e il match è stato rinviato. Come interpretare una svolta così inattesa? Da annate mediocri, campionati di medio-bassa classifica, tutto d’un fiato si è arrivati ad un exploit incredibile. Il merito di questo cambiamento, oltre che della gran voglia dei giocatori, è senza ombra di dubbio da attribuire a mister Luciano Cilenti. L’esperto allenatore, che in estate ha sostituito il bravo Ettore Abbiati, si è detto “più che soddisfatto del mio lavoro e della risposta dei ragazzi in campo. Tutti si aspettavano un Dalmine inferiore, anche i nostri avversari che sono ancora stupiti dal nostro cammino in campionato. Il movimento qui a Dalmine è in crescita continua e ciò si deve soprattutto all’operato della società.”. Da quest’anno il Rugby Dalmine ha anche un settore giovanile che partecipa ad un regolare campionato. Dopo un inizio non positivo, i ragazzi guidati da Calvi (che a stagione in corso ha rilevato Caruso) sono riusciti a vincere la loro prima storica partita ufficiale (a Cesano Boscone per 5-11) e hanno mostrato carattere contro club più prestigiosi come il Rho (società che fa Rugby dal Dopoguerra e che ha notevole esperienza anche in ambito giovanile). Domenica scorsa anche l’incontro dell’Under 18 è stato rinviato; un peccato perché i ragazzi volevano rifarsi dal brutto KO di Parabiago vincendo contro il Sondalo e abbandonare l’ultima piazzola della classifica. Il Minirugby è stata un’altra piacevole scoperta. Per promulgare tale attività, è stato organizzato un torneo amichevole l’8 dicembre scorso a Mariano; numerosi i presenti e i partecipanti, più che positivo il giudizio finale degli organizzatori e dei tecnici federali che hanno aiutato a far conoscere, giocando, il rugby ai bambini delle elementari di Boltiere e Dalmine. Con un movimento in costante crescita, Guglielmo Berlendis, presidente, non può non essere felice: “Sono contentissimo del lavoro di tutto l’ambiente, anche societario. Non pensavamo di arrivare così in alto. Pur non avendo né un campo idoneo né una sede, è il gruppo che ci tiene uniti ed è la nostra forza perchè ti porta a grandi successi, come quelli di quest’anno. Inoltre stiamo potenziando il Minirugby, l’Under 18 e per l’anno prossimo organizzeremo una squadra Under 16 e una Under 14.”. Il Numero Uno gialloverde ha sollevato una questione irrisolta: il campo. Purtroppo dal Comune non sono ancora arrivate risposte concrete alle nostre domande anche se, come sostenuto dall’assessore Bolognini, la giunta sta vagliando alcune proposte sul territorio. Chi vivrà vedrà; meglio non pensarci adesso, lasciamo la politica (o quello che ne rimane) fuori dallo sport vero e sincero come il rugby, che a Dalmine sta facendo grandi cose a prescindere da tutto il resto. Ora il Natale e le festività, poi di nuovo tutti in campo per la ripresa del campionato con un obiettivo nel mirino: i playoff. Mercoledì 23 dicembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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IL DALMINE VUOL CHIUDERE COL BOTTODomenica arriva il modesto Rhaudum. Cilenti vuole il bonus per l’allungo. Under 18: col Sondalo un match fondamentale Domenica pomeriggio, ore 14,30, il Rugby Dalmine chiude il proprio girone d’andata sfidando il Rhaudum Rho, la seconda formazione dell’omonima città milanese. I gialloverdi hanno la ghiotta occasione di allungare nei confronti delle inseguitrici Crema e Delebio poiché la prima riposa e la seconda ha già giocato (vittoria 41-8 sui Biancorossi). Il Rhaudum, infatti, non si presenta come un ostacolo insormontabile per la squadra bergamasca: 5 punti in campionato, penultimo posto in classifica e cinque KO consecutivi. Sono questi i numeri recenti degli avversari che, però, non verranno certo in gita. Mister Cilenti è sereno alla vigilia dell’incontro: “I ragazzi vogliono rifarsi da Rovato e dimostrare come quel punteggio sia stato anche eccessivo. I ragazzi sono convinti della loro forza e vogliono disputare una bella partita.”. Certa l’indisponibilità dei vari Dell’Aquila, Brembilla e Gambarini mentre Grossi, provato dal duro match di Rovato, è ancora in dubbio. “Le assenze si faranno sentire - continua l’allenatore gialloverde - ma confido nella forza di tutto il gruppo perché, comunque, stiamo crescendo e per me è molto importante il collettivo.”. Dopo il Rhaudum, la sosta invernale. Un mese, più o meno, di meritato riposo per il Dalmine che, come sottolineato dallo stesso Cilenti, non sarà impegnato in nessun incontro amichevole: “Non faremo amichevoli perché non vogliamo rischiare infortuni con questo freddo. Certo è che a Gennaio chiederemo una maggior disponibilità del campo di allenamento per ritrovare una condizione idonea e riprendere la preparazione atletica.”. Domenica mattina, dopo due settimane, torna in campo l’Under 18 di Calvi che chiuderà la propria tornata d’andata contro il Sondalo. Archiviata, si fa per dire, la bruttissima prestazione di Parabiago, i ragazzi sono convinti di poter ben figurare contro il Sondalo. Si punta a tornare a esprimere il bel gioco ammirato contro Cesano e Rho, ma l’obiettivo non dichiarato (e non impossibile da raggiungere, anzi) è quello della vittoria. Il modo migliore per salutare un 2009 comunque positivo. Venerdì 18 dicembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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ROVATO SUPERIORE, MA IL DALMINE NON TRACOLLA38-0 bresciano che vale la vetta della classifica. Ma i dalminesi rovinano la media punti all’avversario Prima sconfitta stagionale per il Rugby Dalmine, battuto 38-0 a Rovato contro i fortissimi padroni di casa. Il match, giocato comunque bene dai dalminesi, ha visto la supremazia del XV bresciano che ha chiuso entrambi i tempi con 17 punti all’attivo. Il buon lavoro della mischia bergamasca, che, col suo operato, ha di fatto rovinato la media-punti del Rovato (questo, di per sé, è già un ottimo risultato), non è bastato ad evitare un KO che lascia il Dalmine a 30 punti, 5 in meno del Rovato ora in fuga solitaria. Le reazioni del dopogara sono state positive all’unanimità. Mister Cilenti, che alla vigilia aveva parlato di “Davide contro Golia”, è soddisfatto del rendimento dei suoi: “È andata bene nel complesso. Non li abbiamo fatti giocare come al loro solito; sono molto contento del lavoro svolto dalla mischia, mentre dai Trequarti mi aspettavo qualcosa in più. Quest’anno dobbiamo correre addosso a Crema e Delebio se vogliamo fare i playoff (a cui partecipano le prime di ogni girone territoriale più la seconda col miglior punteggio) perché il Rovato è nettamente superiore”. Dell’Aquila ,pur non avendo preso parte all’incontro, ha saputo analizzare la sconfitta, vedendone anche i lati positivi: “Questo KO fa male, certo, anche se credo che ci aiuterà a crescere ulteriormente. Dobbiamo ancora dimostrare molte cose e vogliamo migliorarci, già a partire da domenica prossima quando scenderemo in campo per portare a casa cinque punti.”. Settimana prossima, infatti, il Rugby Dalmine terminerà il girone d’andata ospitando la formazione del Rhaudum Rho. I gialloverdi, alla luce di quanto mostrato sul terreno di gioco contro il Rovato, possono dirsi soddisfatti; la loro stagione, ancora molto lunga, non è certo giunta al capolinea. La sorpresa del campionato, come è stata definita dai tecnici avversari, ha ora nel mirino i playoff promozione, ossianico sogno soltanto qualche mese fa. Mercoledì 16 dicembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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ROVATO - DALMINE. CILENTI: “SARÀ DAVIDE CONTRO GOLIA”Trasferta complicatissima per i gialloverdi che, però, sono tranquilli e fiduciosi Sfida decisiva, domenica, per il girone del Dalmine. I gialloverdi, infatti, saranno di scena a Rovato, nella tana del fortissimo XV locale. Le due compagini, in vetta a paripunti (30) dopo 6 match disputati, proveranno a sgambettarsi l’un l’altra per lanciarsi in fuga solitaria in prossimità del giro di boa del girone. Il Dalmine, dopo la pausa durata ben 2 settimane, dovrà fare i conti con un avversario quasi perfetto: sono solo 6 i punti subiti (tre a testa da Delebio e Seregno), mentre una valanga quelli messi a segno. Nel consueto intervento del pre-partita, mister Cilenti non si sbilancia e, pur riconoscendo l’imponenza del Rovato, manifesta una fiduciosa speranza: “Ogni partita è a sé. I ragazzi sono tranquilli e scenderanno in campo per vincere. C’è voglia di confrontarsi con una compagine superiore, ma andremo là con lo spirito di essere capolisti con loro.”. L’allenatore, poi, riconosce le difficoltà del match di domenica: “Sarà una sfida particolare; per noi sarà una sorta di Davide contro Golia, di Ulisse contro Polifemo.”. Lasciando da parte Omero e la Bibbia, Cilenti parla anche della formazione: “L’assenza di Brembilla si farà di certo sentire, soprattutto in prima linea. Al di là di questo, schiererò sicuramente il miglior Dalmine possibile. Oltre ai soliti, convocherò anche un nuovo tesserato e Nicolò (Trevisani, ndr), che mi sta dando soddisfazioni.”. Infine il tecnico gialloverde auspica che il magic-moment, ormai una piacevolissima realtà, dalminese non possa infrangersi addosso al XV bresciano: “Ho un sogno nel cassetto, quello di essere ancora primi in classifica dopo essere tornati da Rovato.”. Fischio d’inizio alle ore 14,30 domenicali. Al campo, come al solito, spetterà il giudizio finale e imparziale; la speranza è l’ultima a morire, vero, ma stavolta sarebbe meglio se continuasse a vivere serena ancora per un po’. Venerdì 11 dicembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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OLTRE IL PRESENTE, UN MESSAGGIO AL FUTURO: POSITIVO L’ESISTO DEL TORNEO DI MINIRUGBYSoddisfazione nell’ambiente. Segnali positivi (si spera) anche dal Comune, presente alla cena sociale Martedì 8 dicembre è andato in scena il primo “Trofeo di Santa Lucia” di Minirugby al campo “Caduti Cividini” di Mariano, a Dalmine. L’evento, promosso dalla società sportiva Rugby Dalmine, ha avuto due step: uno nelle scuole elementari di Boltiere e Dalmine e l’altro, appunto, al centro sportivo. Nella prima fase cinque tecnici federali, e giocatori della Prima Squadra dalminese, (Butti, Grossi, Maffioletti, Pietra e Tomassini) hanno insegnato il rugby nelle ore di educazione fisica; poi tutti in campo per provare dal vivo le esperienze che questo sport può offrire. Presenti oltre 40 ragazzini, suddivisi in sei squadre, che hanno giocato ininterrottamente sotto gli occhi vigili dei tecnici, appunto, e di vari elementi della Prima Squadra, sempre pronti a dare una mano. A fine torneo, un girone all’italiana con incontri di 10 minuti l’uno, il presidente Guglielmo Berlendis e la vice Emanuela Zolla hanno premiato tutti i partecipanti, sia vincitori che vinti, dando una prova di come il rugby valorizzi anche chi esce dal campo sconfitto. Un ringraziamento particolare va a Giuseppe Cividini, custode dell’impianto, che ha offerto la propria disponibilità per la buona riuscita del tutto. Tra gli innumerevoli spettatori c’era anche Valerio Bolognini, assessore “allo sport ai lavori pubblici e alla viabilità”. Alla domanda se in Comune ci fossero progetti concreti per il crescente movimento, ha così risposto: “Come ho già detto al presidente, il rugby è all’attenzione del lavoro della giunta. Stiamo lavorando per trovare gli spazi che la vostra disciplina sta chiedendo. Qui sul territorio ci sono due concrete ipotesi sulle quali stiamo lavorando per costruire un impianto adatto.”. Moreno Tomassini, artefice della manifestazione, ha intravisto uno spiraglio luminoso per l’avvenire: “Il torneo fatto è sicuramente un segnale per il futuro perché i ragazzi imparano a conoscere una disciplina sportiva che non è conosciuta da molti e che ha bisogno di regole diverse da quelle di altri sport. Questo è stato riscontrato negli insegnanti dei bambini perché, dopo aver svolto l’attività nelle scuole, c’era un maggior spirito di collaborazione rispetto a prima.”. Due dei tecnici federali si sono intrattenuti con noi. Butti commenta positivamente l’evento: “È andata bene perché fino ad ora non avevano (i bambini, ndr) mai fatto placcaggi in partita, era la loro prima occasione di giocare. Il campo era "lercissimo" e questo ha contribuito al loro divertimento. Speriamo di essere riusciti a farli innamorare di questo sport!”. Grossi, invece, spiega in cosa consista lo scopo di tale iniziativa: “Il nostro compito è quello di insegnare i principi del gioco e poi giochiamo. Il gruppo (del Minirugby, ndr) è numeroso, sono circa in 20”. Quanto affermato dalla terza linea dalminese trova riscontro in Carmelo Rullo, allenatore in forza al Dalmine con un passato al Lecco: “È un bel gruppo; hanno voglia di imparare e scoprire cos’è il rugby. La cosa positiva è che anche i genitori sono fiduciosi per il futuro.”. Sabato scorso, infine, si è svolta la consueta cena sociale nel rustico locale “Bigio l’Oster” di Vallalta. Occasione di divertimento, ma anche di motivazioni per il prossimo, decisivo, impegno di campionato contro il Rovato. Presenti, oltre alla società al gran completo, anche il sindaco Terzi di Dalmine, Ernesto De Amici (titolare della farmacia Ornati, sponsor del Dalmine) e Angelo Bresciani, presidente del comitato regionale della FIR. Martedì 8 dicembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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UNDER 18: È STATO UN QUARANTOTTO!Il Parabiago vince 48-0, ma i boys di Calvi non sono mai entrati in partita. Tra 15 giorni il Sondalo L’Under 18 del Rugby Dalmine, dopo le buone prestazioni contro Rho e Cesano, fa parecchi passi indietro nella trasferta di Parabiago. I locali, squadra non irresistibile, vincono 48-0 approfittando abilmente delle continue disattenzioni tecniche e tattiche dei dalminesi. Grazie al successo, il Parabiago si porta a quota 10 punti, mentre il Dalmine resta ancorato a zero, occupando l’ultimo piazzamento della classifica del girone. Il Dalmine, privo di Pirovano, ha recuperato gli acciaccati Dotti e Frisoli. Il match ha visto, inoltre, l’esordio stagionale di Rodeschini, autore di una prestazione positiva rispetto ai suoi compagni di squadra. Gara indecifrabile e incomprensibile; i gialloverdi non sono mai entrati veramente in partita, non hanno placcato correttamente e hanno fatto sembrare i pur bravi rugbisti del Parabiago, dei fenomeni imbattibili. Molto critico, giustamente, coi suoi giocatori l’allenatore Isacco Calvi: “Non eravamo in campo; è stata una partita da dimenticare, speriamo di voltare pagina.”. Calvi, che alla vigilia predicava un cauto ottimismo sul match, si è dovuto ricredere: “Si poteva fare risultato, se si giocava a rugby. Abbiamo camminato, non ho visto giocare; non placcavamo.”. E’ amareggiato Calvi che, poi, ha detto: “Noi possiamo fare risultato con tutti, ma dobbiamo giocare a rugby.”. Anche Cattaneo è deluso dalla prestazione odierna, ma preferisce guardare alla prossima sfida di campionato: “Siamo incappati in una partita negativa, non ha funzionato niente in tutti i reparti. Adesso abbiamo due settimane per lavorare bene e mettere a posto un po’ tutto perché credo che con il Sondalo (avversario il 20 dicembre prossimo, ndr) potrebbe esserci la svolta del nostro campionato.”. Due settimane, dunque, per comprendere gli errori e rimettersi in carreggiata affinchè i progressi ammirati contro Cesano e Rho non restino soltanto oasi floride in un vuoto deserto. Sabato 5 dicembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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UN BUON RHO NON UMILIA LA GIOVINE DALMINE48-3 per gli ospiti. Dalmine tiene bene il campo e non sfigura. Sabato prossimo la cena sociale L’Under 18 di Calvi è tornata ad assaporare l’amaro della sconfitta dopo la dolce vittoria di una settimana fa. I gialloverdi sono stati battuti dal temibile Rugby Rho per 48-3 a domicilio rimanendo a quota zero punti in classifica. Malgrado il netto passivo, i giovani dalminesi se la sono cavata egregiamente e hanno saputo resistere agli attacchi di chi fa rugby da una vita (dal 1947 per l’esattezza) mantenendosi concentrati anche in inferiorità numerica (Frisoli è dovuto uscire anzitempo mentre Dotti si è lussato la spalla senza, però, abbandonare il terreno di gioco). La partita ha vissuto momenti importanti in cui i dalminesi hanno saputo mettere in difficoltà la formazione ospite; basti pensare alle touchè rubate (ben 4) e al buonissimo lavoro di mischia. Alla fine ciò che è mancato è stata la meta, gioia e dolore di questa Giovanile, poiché i punti messi a segno oggi sono stati opera di un calcio di Cattaneo (capocannoniere con la bellezza di 14 timbri stagionali). A fine gara il migliore in campo è stato, però, Barbosa che ha ricevuto i complimenti di tutta la rosa avversaria. Il terzo tempo ha lasciato spazio oltre che a bevute in allegra compagnia, anche alle reazioni dei protagonisti. Isacco Calvi, coach dell’Under 18, ha inoltre commentato la bella vittoria di settimana scorsa: “La vittoria è stata frutto del lavoro fatto fin qui. Non è un inizio, non è una fine e non è neanche un punto di mezzo.”. Tornando al presente Martinelli ci ha spiegato come ha funzionato il pacchetto di mischia dalminese: “La mischia non va male. Oggi non abbiamo avuto grossi problemi, se non per il fatto che loro (il Rho, ndr) spingevano di più. Anche la touchè ha funzionato bene.”. Anche Tiraboschi ha rilasciato un breve commento sul match: “Questa è stata la prima partita in cui mi sono divertito. Abbiamo messo in campo cuore e testa, i placcaggi hanno funzionato in una maniera assurda. Infatti a fine gara gli avversari ci hanno fatto i complimenti.”. Proprio così. Il Rho, alla sua quinta vittoria stagionale (tutte impreziosite dal bonus), per voce del suo allenatore Enrico Pessina, si è congratulato col Dalmine che “ha giocato bene per due motivi: ha finito bene il match e in inferiorità numerica è sempre dura e poi ha impostato tecnicamente bene la partita. A gennaio li ospiteremo ad un nostro allenamento per mostrargli come è strutturata una società più anziana ed esperta e per far si che continuino a migliorarsi. Anche noi potremo imparare molto da questa collaborazione.”. Voce anche al pilone ospite, Salvatore Cacciola: “ Noi potevamo dare di più, specialmente nel primo tempo. Il nostro scopo era fare quattro mete già nel primo tempo, ma ci siamo rifatti nella ripresa. Il Dalmine è stato bravo, tenendo presente che sono pochi mesi che giocano, ci ha messo anche in difficoltà in alcuni momenti.”. Approfittando della lunghissima sosta della Prima Squadra (che tornerà in campo soltanto il 13 dicembre contro il Rovato), sabato prossimo presso il rustico locale “Bigio l’Oster” (poco fuori Vallalta) si svolgerà la famosa cena sociale. Occasione, questa, per trascorrere una serata alternativa, lontano dal rimbombo assordante delle discoteche, a braccetto con la goliardica allegria che un gruppo di rugbisti (e non) può offrire. Lunedì 30 novembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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INTERVISTA AL PRESIDENTE ONORARIO PAOLO MAFFIOLETTIPuò darci un primo bilancio sulla stagione in corso? Si aspettava questi risultati e il primato a metà campionato? Lei che è dalminese DOC, come vede nel territorio la presenza del rugby? Quali sono gli obiettivi a breve termine della società? Va tutto bene dunque; nemmeno una nota stonata? Giovedì 26 novembre 2009 | ||
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L’UNDER 18 SUPERA L’OSTACOLO DELLA VITTORIA CONTRO IL CESANO11-5 a Boscone. Prova di cuore dei boys di Calvi che scrivono la Storia della Giovanile del Rugby Dalmine Domenica a Cesano Boscone, in inferiorità numerica per tutto il tempo, l’Under 18 del Rugby Dalmine ha strappato con le unghie e coi denti, ma soprattutto con la rabbia agonistica spinta da una voglia irrefrenabile, la sua prima, storica, vittoria in un campionato ufficiale. Più che alla classifica, i ragazzi di Calvi hanno pensato alle loro potenzialità e al loro duro lavoro che doveva, prima o poi, venire ripagato sul campo, qualsiasi esso fosse. Alla fine il Dalmine si è imposto per 11-5, grazie alla bella meta di Barbosa servito da un calcio, in origine per scrollarsi di dosso gli avversari ma poi divenuto un super assist, di Merati e a due piazzati di Cattaneo. Eppure era iniziata male la trasferta: infatti i padroni di casa sono andati in meta dopo appena 2’. Nella ripresa, dopo il primo piazzato dalminese, i gialloverdi hanno tirato fuori le armi pesanti e si sono portati avanti sul punteggio firmando la loro prima vittoria. In classifica il Dalmine ha quasi raggiunto il Cesano, in vantaggio di un punto grazie al bonus da scarto inferiore a 8 punti guadagnato in quest'ultimo match, riducendo il gap penalizzante inflitto qualche tempo fa dal giudice sportivo per un disguido poco chiaro, e consentitemelo, poco sportivo con la società del Lecco. Infatti la squadra lecchese aveva fatto presente ai giudici regionali la perenne inferiorità numerica in casa Dalmine, dettata dall’esiguo numero di iscritti, per altro ora aumentati in modo netto. Non sarebbe corretto non sentire le voci, non capire quali stati d’animo abbiano vissuto, che emozioni stiano ancora provando i veri protagonisti di domenica mattina: i giocatori del Rugby Dalmine. Partiamo, doverosamente, dai due che hanno scosso il risultato: Barbosa e Merati. Il primo, alla domanda su cosa si provasse a segnare, ha risposto che “è stata una bella esperienza. È un’esperienza unica fare meta prima degli altri in una partita. È stato bello, davvero.”. Poi tocca a Merati: “Mi sono sentito molto felice per la squadra e per Cae (Barbosa, ndr) a cui ho fatto l’assist. Diciamo che ero obbligato a calciare, per liberarmi degli avversari, non avrei mai immaginato che il tiro avrebbe potuto permettere a Cae di fare meta.”. Poi anche Cattaneo, sentitosi chiamato in causa in quanto top scorer del Dalmine, ha parlato: “Trascinatore? No. Alla fine siamo tutti in campo e i miei punti fanno parte del lavoro di tutti perché se loro non prendessero le punizioni, io non potrei fare punti.”. Commentano il match anche Dotti, capitano, e i Centri Cavagna e Pirovano. Così il capitano: “Potevamo fare di più, però è andata bene; sono contento per la vittoria!”. Pirovano: “Abbiamo giocato una buona partita, molto sul piano fisico più che su quello tecnico. Potevamo certo fare meglio, l’unica cosa che ci ha distinto dagli altri è stata il cuore.”. Infine Cavagna: “Non abbiamo giocato male, ma la meta presa potevamo evitarla perché siamo partiti lenti. Comunque è andata bene, abbiamo vinto!”. Si, hanno vinto. Finalmente a Dalmine il rugby ha trovato una bella soddisfazione anche tra le fila più giovani, in quella che in Spagna chiamano cantera, quelle del futuro. Adesso l’imperativo è non sedersi sugli allori e provare a stupire ancora un po’ perché, quando gira, la Dea Bendata non si sa mai cosa può tenere in serbo. Mercoledì 25 novembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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IL RUGBY DALMINE SI DIVERTE AD AFFONDARE IL LECCOImpressionante la superiorità dalminese. 5-41 il finale; ora la pausona, poi il Rovato Prova di forza del Rugby Dalmine che affossa con un devastante 5-41 il Lecco Valsassina sulle sponde dell’omonimo lago. Differentemente da quanto visto domenica scorsa, stavolta i gialloverdi partono convinti dei propri mezzi e schiacciano costantemente gli avversari nella loro parte di campo mostrando un bel gioco complessivo, dai punti d’incontro alle mischie. Con questa spettacolare vittoria, i dalminesi restano saldamente al comando della classifica con 30 punti (sei bonus in sei partite), cinque in più del temibile Rovato (prossimo avversario di campionato, a dir poco vittorioso 3-109 a Seregno). Il primo tempo vede la netta supremazia territoriale gialloverde che viene ampiamente ripagata dal punteggio: 0-15 e tutti a bere il tè caldo. Nella ripresa, dopo qualche attimo di black-out che produce la meta lecchese, i bergamaschi si rianimano e riprendono a macinare gioco. Alla fine, come detto, lo score recita 5-41 grazie alle mete di Morandini (ennesima doppietta stagionale), Arnoldi (sempre a segno nei momenti decisivi), Santini Giacomo, Sylla (prima meta nelle fila del club) e Tomassini. C’è soddisfazione, finalmente, in casa Dalmine. Mister Cilenti si esprime così a fine match: “Sono molto contento. Abbiamo costruito gioco, i punti d’incontro hanno funzionato bene. Quando questi ragazzi entrano in campo convinti delle proprie capacità, capiscono di essere una bella squadra con buone potenzialità. Sono soddisfatto e faccio i complimenti a tutti.”. Anche il capitano della squadra, il Numero 8 Ferdinando Dell’Aquila, è raggiante: “Il gruppo sta vivendo un bel momento. Venivamo da una prestazione sottotono (quella contro il Seregno, ndr) per cui siamo entrati in campo concentrati. La mischia ha funzionato, poi il rientro di Cortellini ci ha dato una bella mano. È stata una gara difficile e fisica; siamo stati disciplinati anche se abbiamo avuto un attimo di distrazione che ha portato alla loro meta, ma per il resto siamo sempre stati lì.”. Definire soddisfatto Guglielmo “Ciccio” Berlendis, il presidente, sarebbe un eufemismo. Il numero uno gialloverde non trattiene la sua gioia: “Sono contentissimo della partita dei ragazzi, abbiamo giocato molto bene! Stasera tutti a cena qui a Lecco!”. Adesso due settimane di pausa prima dello scontro decisivo contro il Rovato del prossimo 13 dicembre, giorno di Santa Lucia. Speriamo davvero che la credenza pagana della santa portatrice di doni possa allargarsi anche al Rugby Dalmine, bisognoso di questo e altro per sconfiggere i semiprofessionisti bresciani e continuare a sognare. Lunedì 23 novembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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SFIDA DAL SAPORE “AMARCORD” TRA LECCO E DALMINECilenti ricorda il passato sul lago, ma tiene in guardia i suoi. La Giovanile vuole disputare un gran match a Cesano Domenica, al centro sportivo “Bione” di Lecco, il Rugby Dalmine ritrova sulla sua strada il XV lacustre capace, lo scorso campionato, di sconfiggere i gialloverdi in entrambe le occasioni. Un anno fa i dalminesi galleggiavano, senza troppi affanni, nella parte medio bassa della classifica. Ora navigano a gonfie vele in testa al gruppo, segno che le cose sono ampiamente cambiate; match, quindi, sentito da tutto l’ambiente, in particolare da mister Cilenti che ha cominciato la sua carriera di tecnico proprio tra le fila del Lecco. “Sentirò molto particolarmente questa partita - dice - perché tornerò alle origini dato che ho iniziato qui ad allenare.”; archiviate, almeno fino a domenica pomeriggio, le emozioni del ritorno, Cilenti si è poi soffermato sul momento non brillantissimo, malgrado le 5 vittorie in altrettante gare, dei suoi effettivi: “Il morale è buono, mi aspetto la vittoria anche perché dopo ci sarà una pausa lunga due settimane e quindi non possiamo permetterci distrazioni.”. I dalminesi, privi di Brembilla (infortunato), recuperano i vari Cortellini (non rischiato settimana scorsa contro il Seregno), Lumassi e Valentino. Tutta la squadra vuole rifarsi dai brucianti KO subiti lo scorso anno (in particolare quello casalingo, perso per uno sputo di punti). Grande attesa, dunque, per un incontro non privo di insidie: “Conosco bene il loro allenatore (Vinicio Pellegrino, ndr) - conclude Cilenti - perché ho allenato con lui. Ricordi a parte, dobbiamo tornare da Lecco con i 5 punti sia per fare bella figura che per la classifica.”. La Giovanile, invece, è di scena a Cesano Boscone. I giovani dalminesi sono convinti di poter ben figuare contro i locali, che si trovano nei bassifondi della classifica con nessun punto all’attivo. Calvi può contare su un gruppo ben assestato e grintoso; la voglia non manca, il lavoro svolto nemmeno, adesso ai ragazzi servono solo due cose: fortuna e qualche punto in classifica. La prima è da sempre un mistero in ogni sua sfaccettatura, la seconda, stavolta, pare non impossibile da raggiungere. Sabato 21 novembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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DALMINE NON BRILLANTE, MA VINCENTEIl XV di Cilenti soffre troppo, ma dilaga grazie ai suoi “sardi”. KO e sfortuna per l’Under 18 Quinta vittoria consecutiva per il Rugby Dalmine che, lottando contro il freddo e un avversario mai domo, ha sconfitto con un secco 34-3 il malcapitato Seregno. Il risultato, molto rotondo, non ha però fatto dimenticare il brutto primo tempo degli uomini di Cilenti che, in completa balia del Seregno, non hanno espresso il loro consueto gioco. Grazie soprattutto ad azioni individuali, i gialloverdi si sono poi rianimati e hanno compresso i meneghini ottenendo un’altra vittoria fondamentale. Primo tempo noioso e, se è lecito dirlo, inconcepibile. Dopo un piazzato di Morandini, il XV locale si è spento lasciando carta bianca agli ospiti. Il Seregno ha pressato e, pur rischiando qualcosa di troppo nelle retrovie, dava l’impressione di poter passare in vantaggio. La svolta al 35’: bella azione sulla linea di meta, ovale che è passato di mano in mano fino ad arrivare all’ala Mameli che ha schiacciato e portato i suoi sull’8-0 che, con la trasformazione, è levitato a 10-0. Nella ripresa la musica sembrava non essere cambiata. I gialloblù del Seregno continuavano a cercare buchi negli avanti dalminesi, senza trovarne. Il Dalmine, allora, ha reagito con la spettacolare azione solitaria del devastante Mameli che ha portato i suoi sul 15-0. Dopo la trasformazione, il match ha visto la reazione meneghina che ha fruttato 3 punti grazie al piazzato di Colombo; tuttavia il Dalmine, definitivamente destato dal suo torpore quasi letargico, è tornato ad essere quello ammirato nelle precedenti partite. Questo ha fatto sì che i dalminesi chiudessero in bellezza con gli score finali di Mameli (autentico mattatore di giornata) e Morandini per un punteggio che, a detta loro, è stato “tutto sardo!”. Al fischio finale, spazio alle reazioni. Mister Cilenti, estremamente obiettivo e autocritico ha parlato di “brutta partita. Non abbiamo espresso il nostro gioco, infatti tutte le mete sono arrivate da azioni individuali mentre io voglio il collettivo. Non si può dire di essere delusi, ma certamente non sono soddisfatto.”. Anche mister Beccalli, allenatore del Seregno, ha rilasciato una breve intervista: “Il risultato può dirsi bugiardo perché fin quando le nostre gambe hanno retto, noi siamo riusciti a contrastarli bene. Mi spiace perché il Dalmine è veramente organizzato e ci ha punito. Peccato, qui si continua a perdere pur giocando bene e questo danneggia il morale. Comunque complimenti al Dalmine.”. Nell’uggiosa mattinata la prima Giovanile di Calvi non è andata incontro a sostanziali miglioramenti. Il Pavia si è imposto con un perentorio 68-0; l’unico rimpianto è la meta annullata nella ripresa a Cattaneo che, approfittando di un errore dell’estremo pavese, si è gettato sull’ovale proprio a ridosso della linea di meta non riuscendo, però, a schiacciare correttamente. Peccato davvero, ma anche stavolta la sorte ha girato diversamente per i giovani dalminesi che hanno ringraziato il loro ex allenatore Caruso con il saluto finale. Lunedì 16 novembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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IL RUGBY DALMINE OSPITA IL FANALINO SEREGNOImpegno abbordabile per la capolista che vuole allungare; Cilenti ottimista, ma cauto. Under18 affronta il Pavia Dopo la pausa imposta dal calendario riecco il campionato, con i suoi pensieri, le sue speranze e le sue aspettative in casa Dalmine. Domenica alla corte dei dalminesi il Rugby Seregno, ultimo con un solo punto all’attivo, cercherà la rivincita dopo la sconfitta subita in amichevole a settembre. Il Rugby Dalmine, solo in vetta a punteggio pieno, dovrà continuare a dimostrare il suo valore anche contro un avversario abbordabile, evitando cali di concentrazione, dannosi come non mai in questo momento della stagione. In settimana mister Cilenti ha dovuto rinunciare al flanker Davide Lumassi che si è fratturato lo zigomo (fuori 2/3 settimane) e ha anche dovuto fare i conti con l’epidemia influenzale che ha colpito molti dei suoi uomini. “Purtroppo non ci siamo allenati benissimo perchè ci sono stati molti assenti per l’influenza - ha sottolineato Cilenti - ma questo non deve essere un pretesto per fallire domenica. Abbiamo ancora molte possibilità di portare a casa il punto bonus, anche se dovremo fare attenzione perché ogni partita fa storia a sé.”. Il Dalmine, che domenica scorsa ha sconfitto 8-0 in amichevole, schierando la seconda squadra, la neonata formazione del Rugby Altoserio, secondo Cilenti “è superiore sia in mischia che nei TreQuarti rispetto al Seregno. Confido in una prestazione positiva.”. Poi una riflessione sulle soste stagionali comandate dal calendario: “La pausa da un lato può farti perdere concentrazione, ma dall’altro ti fa lavorare con più tranquillità e meglio.”. Sensazioni positive, dunque, alla vigilia del match di domenica. “Interpreteremo la partita come al solito e scenderemo in campo per vincere” conclude Cilenti, ricordando però anche che “adesso tutti i nostri avversari giocheranno al massimo per ben figurare contro la capolista, quindi noi dovremo essere ancora più attenti a partire già da domenica”. C’è, infine, curiosità per il primo incontro dell’Under18 targato Calvi che domenica mattina affronta in casa il CUS Pavia. Venerdì 13 novembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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RUGBY DALMINE SUI BANCHI DI SCUOLALa società dalminese fa conoscere il Rugby ai bambini delle elementari con un programma di gioco e socializzazione Trascorrere un’ora di educazione fisica in modo alternativo, stimolare il senso di appartenenza ad una squadra, insegnare uno sport fuori dal comune. Questi sono solo alcuni degli importanti obiettivi che il Rugby Dalmine, come molte altre società sparse in tutta Italia, vuole raggiungere grazie al “progetto scuole” portato avanti da ben cinque giocatori della Prima Squadra (che si recheranno “sul posto” ad educare al Rugby) e dal consigliere societario Moreno Tomassini. Proprio quest’ultimo, un lungo e piacevole passato tra le fila del Rugby Bergamo sia come atleta che come dirigente, ci ha spiegato nel dettaglio in cosa consista il piano scolastico in cui la società ha investito molte energie. Tomassini, anche dirigente dell’Old Rugby Rovato e della squadra rugbistica dell’istituto “Paleocapa” a Bergamo (in cui, inoltre, lavora come docente), ha detto: “Questo progetto è ormai attivo sul nostro territorio; in particolare coinvolge tutte le classi quinte delle scuole elementari di Dalmine e Boltiere.”. Alla domanda su quale fosse lo scopo reale ed effettivo di tale evento, il professore risponde che “l’attività è prevalentemente educativa. Stimola la collaborazione tra i ragazzi e la socializzazione di tutto il gruppo classe”. Tomassini, inoltre, aggiunge che questo è “un evento in cui si alternano spazi ludici, come partitelle, a spazi motori con esercizi tipici di questo sport, tutti insegnati dai nostri giocatori che si sono prestati per questo scopo.”. I cinque coach scolastici, Butti Fabio, Grossi Stefano, Maffioletti Luca, Pietra Luca e Tomassini Michael, sono stabilmente impegnati in campionato con la Prima Squadra e la loro disponibilità ad insegnare rugby anche ai più piccoli è un segnale importante che questo sport vuole lanciare. Non a caso la FIR (Federazione Italiana Rugby) sta pesantemente investendo nel settore giovanile per sponsorizzare, e soprattutto, far conoscere questo movimento e tutti i suoi pilastri educativi al maggior numero possibile di gente. Infine, come ricordato da Tomassini, ogni sabato pomeriggio, presso il campo di allenamento di Guzzanica in Dalmine, c’è la possibilità di partecipare ad allenamenti più tecnici grazie al neonato Minirugby. L’aspettativa è tanta, la partecipazione, per adesso, pure; la speranza è che si continui su questa strada ancora per molto tempo. Mercoledì 11 novembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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UNA VITTORIA AL SAPORE DI CREMARugby Dalmine sugli scudi: 26-8 al Crema e vetta solitaria. Cade ancora la Giovanile Continua senza sosta il sogno ad occhi aperti del Rugby Dalmine. I bergamaschi, infatti, ottengono un’importantissima vittoria contro i temibili rivali del Crema. Il Dalmine supera con un secco 26-8 gli avversari e, avendo messo a segno ancora 4 mete, guadagna un altro punto bonus. Ora la formazione di Cilenti guida in solitaria con la bellezza di 20 punti in quattro match giocati. L’analisi è doverosa: ora i gialloverdi sono finalmente consci delle loro possibilità e, dopo aver sconfitto anche il Crema, hanno dato un ulteriore scossone al campionato. Il match inizia con il minuto di raccoglimento imposto dall’arbitro Calabrese per ricordare la precoce scomparsa di un giovane atleta del Seregno, avversario di girone. Nei primi minuti il Crema mette all’angolo i dalminesi grazie ad un abile gioco di mischia; tuttavia già all’11’ Morandini vola in meta scartando vari avversari sulla tre quarti cremasca. Da questo momento in poi la formazione locale continua ad imporre il suo gioco, anche se stavolta gli avversari bloccano le sortite dalminesi con efficacia. Il gioco si fa, dunque, più statico; a riaccendere la luce delle emozioni ci pensa Brembilla che, spinto dai compagni sulla linea di meta, schiaccia l’ovale dell’allungo. Data la trasformazione di entrambe le mete, i gialloverdi si portano sul 14-0 e chiudono il primo tempo con un buon vantaggio sulle spalle. Sotto gli occhi attenti del cremasco Ettore Abbiati, coach della passata stagione recatosi a Dalmine per vedere il match e rivedere i suoi ex giocatori, la ripresa inizia a ritmi blandi; il Crema non reagisce e il Dalmine controlla sapientemente. Al 54’ viene espulso il numero due cremasco, Tommaseo, per somma di ammonizioni. Sfruttando il vantaggio della superiorità numerica, il Dalmine chiude i conti in due occasioni: prima con l’ottimo Brembilla che, da una mischia vinta sul limite dell’area di meta, mette a segno la sua personale doppietta, poi (75’) Mameli capitalizza al meglio una spettacolare azione portata avanti dall’estremo Arnoldi. Tra le due mete dalminesi, c’è spazio anche per il Crema: a siglare 5 punti è Edallo che sfrutta un buco difensivo delle retroguardie bergamasche per andare solo in meta. Allo scadere anche uno spettacolare drop del cremasco Castelli che porta il risultato sul definitivo 26-8. Le voci del dopogara sono (quasi) tutte piene di entusiasmo ed euforia; l’unico più cauto è mister Cilenti che dice: “Potevamo fare di più, ma va bene anche così. L’importante è aver battuto questo duro avversario.”. Dagli spalti Bertola, autore di una tanto spettacolare quanto fondamentale meta la settimana scorsa a Milano, nota come “la squadra ha reagito bene al gioco aggressivo e duro degli avversari. E’ stata una bella vittoria.”. Infine anche l’accompagnatore ufficiale della squadra, Dario Acerbis, esprime un commento sul match: “Grande prestazione, bella vittoria. Continuiamo così.”. Per il Crema parla, invece, mister Mario Zaini: “Ha vinto la squadra che ha meritato di vincere. Noi non abbiamo giocato come sapevamo, ma avevamo anche varie assenze. Ho dovuto schierare anche dei ragazzi più giovani. Comunque ciò non toglie il merito all’avversario che ha meritatamente vinto sul campo.” In mattinata la Giovanile subisce l’ennesima sconfitta. Il Varese si impone con un perentorio 108-10; i punti dalminesi sono ad opera di Pirovano (meta) e Cattaneo (trasformazione e piazzato). Frisoli, atleta dell’Under 18, esprime un giudizio sia sulla partita della Prima, che sulla sua: “Il Dalmine ha giocato molto bene e la loro vittoria è importantissima in quanto li mantiene in testa al campionato. Noi, pur perdendo con così tanti punti di margine, non abbiamo mollato e una meta l’abbiamo fatta.”. Lunedì 2 novembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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ESAME CREMA PER IL DALMINEDomenica arriva il Crema, avversario temibile ma non imbattibile. Under 18 alla ricerca del riscatto Grande attesa in casa Rugby Dalmine per il decisivo incontro di domenica contro il Crema. Al “Caduti Cividini” di Mariano, i dalminesi provano ad allungare ulteriormente su tutte le altre compagini impegnate nel girone di campionato. Stavolta l’avversario è uno tosto; fondato nel 1977, il Rugby Crema vanta un curriculum di tutto rispetto: tanta tradizione, grande esperienza agonistica e 9 punti in classifica, a meno 6 dai gialloverdi, frutto di 2 vittorie e un ko (il pesante 0-45 inflitto dal Rovato). Nonostante tutto questo, mister Cilenti, nelle sue consuete osservazioni sul pre-partita, mostra un cauto ottimismo: “Loro sono molto forti, hanno un grande pacchetto di mischia. Comunque anche noi stiamo dicendo la nostra e vogliamo continuare a farlo; martedì ci siamo allenati bene e domani (venerdì, ndr) faremo un po’ di rifinitura preparando giocate varie come touchè e mischie.”. L’allenatore, inoltre, aggiunge: “Ho la fortuna di avere giocatori versatili che si adattano ad ogni ruolo, ecco perché sono fiducioso per domenica.”. L’infermeria, in casa Dalmine, pare si stia lentamente svuotando; ancora out Cortellini, invece è molto probabile il recupero di Tomassini. I gialloverdi, che sperano anche in un pubblico numeroso e affiatato, dimostrano, settimana dopo settimana, di avere una nuova identità di gioco diversa da quella della passata stagione. Le tre vittorie consecutive (per di più tutte condite dal punto bonus) in campionato sono un segnale da non sottovalutare, per qualsiasi avversario. Proprio con questo pensiero, si chiude la breve intervista di Cilenti: “Noi sappiamo ormai che il gruppo c’è ed è compatto, quindi puntiamo ad un’altra buona prestazione.”. In mattinata (fischio d’inizio attorno alle ore 11) spazio anche all’ Under 18 di Caruso. I giovani rugbisti dalminesi se la vedranno, sempre in casa, contro il Varese. La missione, stavolta, non pare proibitiva tanto che Caruso stesso e tutti i suoi giocatori credono alla possibilità di disputare un match positivo. I bergamaschi sono fanalini di coda del girone, ma quello contro il Varese potrebbe essere il match della svolta; insomma la montagna da scalare è alta, ma i XV di Caruso, adesso, hanno più attrezzi per farlo, Varese avvisata. Venerdì 30 ottobre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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IL RUGBY DALMINE CANTA ALL’OPERAVittoria esterna dei gialloverdi che guidano da soli la classifica. Ancora KO l’Under 18 Adesso è ufficiale: il Rugby Dalmine prova ad ammazzare il campionato. I dalminesi strappano ancora una volta 5 punti fondamentali sul campo dei temibili Mastini Opera. Ora la compagine bergamasca guida in solitaria (causa turno di riposo del Rovato) la classifica con la bellezza di 15 punti in tre partite; i milanesi, invece, restano inchiodati a quota 8 e, malgrado qualche lampo di bel gioco, non riescono ad impensierire con costanza la formazione ospite. Il risultato finale ha messo tutti d’accordo: 13-37 per il Dalmine. Gli ospiti, oltre ad un piazzato e a due trasformazioni, sono volati in meta con la doppietta di capitan Dell’Aquila e con gli score dei vari Arnoldi, Bertola (la sua prima gioia stagionale), Brembilla e Grossi. L’unico neo di giornata, se di neo si può effettivamente parlare, è stata la sofferenza patita in mischia e sulle touchè avversarie che hanno creato non pochi problemi alle retrovie gialloverdi. Osservazioni, le nostre, ampiamente confermate da mister Cilenti: “Il risultato non si mette in discussione. Certo è che noi abbiamo avuto dei break di troppo e loro ne hanno approfittato; i ragazzi hanno tutti i miei complimenti, però hanno ancora delle grandi potenzialità da esprimere e credo che, se continuiamo a lavorare così, prima o poi salteranno fuori. Adesso, però, torneremo subito al lavoro perché domenica abbiamo in casa una partita importantissima contro il Crema.”. In mattinata, in quel di Lecco, l’Under 18 di Caruso perde ancora. I padroni di casa si impongono con un perentorio 32-0 che, purtroppo per i dalminesi, non ammette repliche. A parziale scusante per Caruso, oltre il fatto che i suoi ragazzi sono al loro primo vero campionato, c’è la non perfetta condizione di tutti i suoi effettivi; sono cose che capitano, ma il futuro è imprevedibile e la Prima Squadra lo dimostra settimana dopo settimana. Lunedì 26 ottobre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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IL RUGBY DALMINE VUOLE METTERE UNA MUSERUOLA AI MASTINIDomenica big match a Milano. Dalminesi pronti per un’altra gara da protagonisti Con la terza di campionato iniziano a emergere i primi guai fisici in casa Dalmine. Nulla di grave, ovvio, ma mister Cilenti, per la sfida di domenica in casa dei Mastini Opera di Milano, deve fare a meno di quattro pedine importanti quali Cortellini, Gambarini, Gelmini e Tomassini. Il Rugby Dalmine, dall’alto dei suoi 10 punti in classifica, non teme, però, l’avversario e si prepara come ogni settimana a disputare la propria onesta partita. Le assenze pesano, questo è scontato. Cilenti, tuttavia, è soddisfatto del rendimento di tutti i suoi uomini (all’attivo una rosa di ben 45 elementi) e mostra fiducia sia per la gara di Milano che per il recupero dei suoi giocatori. “I senatori sono fondamentali, perché fanno la differenza. Non averli domenica non sarà però così grave, perché sono sicuro che tutti i giocatori che li rimpiazzeranno daranno il massimo e giocheranno una gran partita.”; ecco, dunque, cosa pensa l’allenatore dei dalminesi che non chiude le porte nemmeno ai giovani giocatori neofiti, attirati solo qualche mese fa da questo sport stupendo. Mister Cilenti, infine, predica un cauto ottimismo in vista del match contro i meneghini: “sono sicuro che faremo una bella partita, come spesso abbiamo fatto in questo inizio di stagione tra amichevoli e campionato.”. Il Rugby Dalmine, dunque, non vuole sfigurare sull’insidioso prato avversario. I Mastini, reduci dal non brillante successo per 8-6 sul Lecco, sono comunque squadra ostica, vogliosa di vendicare (sportivamente) il pesante KO subito dai cugini Biancorossi settimana scorsa a Dalmine. Domenica a Milano lo spettacolo è assicurato; da un lato l’Opera, 8 punti in classifica e voglia di vittorie, dall’altra il Dalmine, tosto piccolo gruppo felicemente in testa al girone. Il sogno dalminese ha tutte le possibilità per continuare anche alle porte del capoluogo lombardo. Sabato 24 ottobre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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40-3 E IL DALMINE CONTINUA A VOLARESuper Dalmine, Biancorossi travolti Non c'è stata partita: questo, in sintesi, il giudizio del match tra Dalmine e Biancorossi Milano. I bergamaschi, alla loro prima in casa, hanno travolto con un secco 40-3 i Biancorossi Milano, al loro esordio in campionato. Nell'uggioso pomeriggio domenicale, i dalminesi hanno mostrato una più che soddisfacente condizione atletica e, finalmente, ottime trame di gioco, soprattutto in fase offensiva. Il match, arbitrato dal signor Carotenuto di Rho, vede la buona partenza dei meneghini che al 6' si portano avanti 3-0 grazie ad un piazzato di Meda. Passano appena 5' e il Dalmine sigla la prima meta di giornata con Arnoldi che capitalizza al meglio un'azione partita da una finta di Quintero a centrocampo e proseguita con un ottimo lavoro di squadra. Al 21' arriva il bis su una mischia vinta a pochi metri dalla linea di meta; stavolta a segnare è Dell'Aquila. Milano, anziché reagire, continua a subire passivamente la travolgente azione orobica. Il Dalmine martella l'avversario e, di fatto, archivia la pratica già al 35' con Gambarini dopo un'azione tanto spettacolare, quanto travolgente. Episodio dubbio al 40': meta annullata ai padroni di casa per un presunto avanti di Gelmini. Poco importa; qualche attimo dopo è Morandini a chiudere in bellezza un primo tempo dominato dall'inizio alla fine. Nella ripresa, forse a causa della stanchezza sentita dopo 40' di dominio assoluto, i dalminesi subiscono il rientro dei milanesi. Per tutti i primi 20' i Biancorossi, grazie ad un sapiente gioco di mischia, operano uno sterile, ma costante, pressing nel campo avversario. A causa di questa tattica il match si addormenta progressivamente. A svegliare il numeroso pubblico presente ci pensa il neo entrato Valentino, la cui meta fa levitare il risultato sul 33-3. I rimanenti 7 punti sono frutto della meta finale di Mameli, trasformata (come tutte le altre eccetto una) da Morandini. La partita termina con la seconda vittoria di fila per il Dalmine che, grazie al copioso parziale, ottiene altri 5 punti in classifica restando a punteggio pieno. Le reazioni del dopogara. Mister Cilenti, visibilmente soddisfatto, si dice “finalmente contento perchè nel primo tempo abbiamo fatto vedere cose bellissime e le nostre azioni erano perfette. Mi spiace soltanto che nel secondo tempo siamo calati un po'”. Quasi rassegnato, invece, il coach milanese Sergio Carnovali: “che dire... il Dalmine è una signora squadra. Noi siamo stati uno sparring-partner per tutto il primo tempo, però nella ripresa siamo usciti bene e abbiamo tenuto il campo per 20'.”. Dalmine si gode la gloria della vetta; Milano deve ancora migliorare molto, ma il campionato è lungo. Lunedì 19 ottobre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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TELMOTOR, LA PROVINCIALE CHE OSÒ SFIDARE LA CITTÀI dalminesi proveranno a ripetersi contro Milano per non smettere di stupire. Under18 di mattina contro il Sondrio Archiviata la prestazione comasca di due settimane fa, il Rugby Dalmine è ormai pronto a riprendere il campionato. In queste due settimane di pausa, la squadra ha continuato ad allenarsi duramente in quel di Guzzanica, testando ulteriormente le nuove tattiche di gioco proposte dall’allenatore. Giocate che, a Sorico, non erano state del tutto comprese dal XV bergamasco, nonostante il buon successo esterno. L’avversario di domenica è una costola dell’ASR Milano, i Biancorossi Milano. Il nome fa venire non pochi brividi; i meneghini, infatti, vantano tra le loro fila numerosi giocatori di spessore ed esperienza capaci di fare la differenza (molti di loro, infatti, provengono dalla serie B). I Biancorossi, dunque, sono un XV ostico ed ostile, affamato di gloria e assetato di vittoria (anche perché il loro esordio stagionale coincide con la partita di domenica). I dalminesi sono, dunque, avvisati, ma in casa Telmotor non c’è troppa preoccupazione. Cilenti recupera Butti e Santini dopo mesi di forzata assenza, alleviando le preoccupazioni per la perdita di Sciacchitano (lussazione alla spalla, ko per un paio di mesi). L’allenatore, inoltre, è fiducioso e nutre speranze “nei ragazzi, perché già domenica potranno finalmente far emergere i miei schemi dopo mesi di prove in allenamento. Abbiamo sì vinto la prima di campionato, ma gli schemi non erano ancora usciti nel nostro gioco.”. Non sbilanciandosi troppo sul XV di domenica, Cilenti preferisce parlare al pubblico indicandolo come ago della bilancia per la vittoria: “Spero che domenica vengano a vederci in molti. Il tifo sarà decisivo, come sempre, ma stavolta di più perché è il nostro esordio casalingo.”. Il match inizierà alle ore 15,30 e si disputerà in casa, al “Caduti Cividini” del quartiere di Mariano; in mattinata spazio all’Under 18 di Caruso che ospiterà i “montagnardi” (come si diceva durante la Rivoluzione Francese, in tempi più romantici) del Sondrio. I giovani dalminesi dovranno provare a migliorare dopo la pesante sconfitta inflitta loro dal Monza domenica scorsa; compito difficile, ma non impossibile. Giovedì 15 ottobre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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MONZA INCLEMENTE, DALMINE SCONFITTO ALLA PRIMA ASSOLUTA IN CAMPIONATOGrandinano mete sul Telmotor, ma l’esperienza si acquisisce col tempo Brutto inizio di campionato per le giovanili del Telmotor Rugby Dalmine: in quel di Monza, infatti, i ragazzi di Caruso hanno subìto un pesante 74-5. La gioia della prima, storica, meta ufficiale dell’Under 18 dalminese (siglata da Lupini) ha, forse, parzialmente alleviato i dolori di un risultato così inclemente. La partita è stata, come rimarcato dal tabellone, a senso unico. Il Monza ha imposto la legge del più forte dominando dal primo all’ultimo minuto di gioco, schiacciando i dalminesi nella propria metacampo per quasi tutto il tempo. Le mete dei padroni di casa sono arrivate in rapida successione, tanto che all’intervallo i bergamaschi si sono ritrovati sotto di decine e decine di punti. I biancorossi, tuttavia, hanno avuto un moto d’orgoglio ad inizio ripresa: apertura di Cattaneo, ovale che si è fatto tutto il campo, palla all’ala Lupini e prima meta stagionale. Per il resto c’è poco da raccontare. I padroni di casa si sono immediatamente ripresi e hanno continuato a macinare gioco ipotecando, così, il punto bonus in classifica. La sconfitta ha fatto riflettere tutti nell’ambiente, tuttavia non va dimenticato che il Telmotor era al suo primo vero esame (per di più contro una delle compagini rugbistiche meglio rodate a livello giovanile in Lombardia). I boys dalminesi alle loro spalle non avevano altro che amichevoli (di cui alcune assai brillanti) giocate un po’ ovunque e un po’ contro tutti. A fine gara Caruso chiosa e si dice “rammaricato per aver esordito contro la squadra più forte del girone. Siamo ancora inesperti, ma la sconfitta ci può insegnare molte cose per il futuro.”. Anche noi, come il coach laziale, la pensiamo così; sarebbe ingiusto, oltreché stupido, criticare una squadra, un gruppo di ragazzi grintosi e vogliosi di imparare, dopo soltanto una gara ufficiale. Lasciamoli crescere; tutti all’inizio prendono imbarcate. Per domenica prossima (avversario il Sondrio) bisogna, però, aver imparato la lezione. Lunedì 12 ottobre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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QUEL RAMO DEL LAGO DI COMO DOVE IL TELMOTOR AFFONDA IL DELEBIOMaestoso 24-5 dalminese. Il XV di Cilenti sconfigge avversari e previsioni Che partenza! Pioggia di mete e rugby spettacolo a Sorico (SO) dove il Telmotor Dalmine domina, convince e soprattutto vince meritatamente la prima partita del duro girone di campionato di serie C territoriale. I ragazzi di Cilenti sfatano, dunque, il tabù della vittoria in trasferta (situazione già vista sabato scorso a Seregno nell’ultima amichevole) portandosi a casa pure il punto bonus (dato che le mete gialloverdi sono state ben quattro) e balzando al vertice della classifica del girone con 5 punti. Gara emozionante, si è detto. Infatti, dopo appena 2’, Arnoldi sigla la prima meta stagionale del Dalmine; il punto non viene trasformato e i gialloverdi (oggi in maglia nera) si ritrovano sullo 0-5. Il Delebio, favorito alla vigilia, pare accusare il colpo e allora il Dalmine ne approfitta a pieno macinando gioco e mettendo a segno con Morandini la meta trasformata dello 0-12. Il ritmo non cala, il Delebio prova a reagire facendo valere la propria poderosa tecnica, ma il Dalmine resiste stoicamente. A fine primo tempo Gambarini viene ammonito dal direttore di gara per proteste, la medesima sorte tocca a capitan Dell’Aquila ad inizio ripresa. Le ammonizioni sembrano far vacillare lo spirito, e il gioco, del Telmotor tanto che il Delebio si rifà sotto e riapre i giochi siglando la meta del 5-12. I padroni di casa, tuttavia, non sfruttano il momento d’empasse avversario e non riescono a trasformare la loro preziosa meta. Vedendo che l’avversario è ancora vivo, il Dalmine si riorganizza. Tomassini, prima, e Dell'Aquila, poi, chiudono definitivamente i conti. Una meta viene pure trasformata e questo fa levitare il risultato ulteriormente. A fine gara il tabellone, giudice imparziale di ogni partita, dice Delebio 5 Dalmine 24. Al fischio finale la delusione dei locali viene offuscata dall’irrefrenabile gioia dei ragazzi del Telmotor che partono col botto a dispetto delle previsioni. Le voci del dopogara cantano all’unisono il coro di gioia ed entusiasmo che era lecito aspettarsi. L’allenatore Cilenti, perfetto oggi anche nelle scelte tecniche, è felicissimo e parla di “bellissima prestazione, soprattutto nel risultato. Purtroppo anche oggi il gioco non mi è piaciuto tantissimo perché eravamo un po’ discontinui, ma va bene così. Godiamoci questa bella vittoria che fa morale anche perché siamo finalmente riusciti a vincere fuori casa.”. Poi è il turno del presidente Berlendis: “Ottima partita! Gran bella vittoria, sono contentissimo. La squadra mi è piaciuta molto.”. Anche Grossi, inamovibile titolare, è soddisfatto e si dice “contento per questa bellissima vittoria. Adesso dobbiamo cercare di ripeterci in casa e continuare così.”. Tra gli altri risultati del girone fa notizia il sonoro 114-0 inflitto dal Rovato al malcapitato Valsassina Lecco. Che i favoriti alla vittoria finale in campionato siano altri già si sa, ma chissà che questo Dalmine non possa dettar legge, vincere e far sognare ad occhi aperti anche tutta la città. Perché a Dalmine il rugby non è solo un’allegra compagnia di gente vera e leale, ma una squadra organizzata e soprattutto vincente. Lunedì 5 ottobre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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DELEBIO-TELMOTOR: ORA SI FA SUL SERIOSquadra al completo, morale alto e avversario avvisato: a Sorico il Dalmine vuole vincere Sarà Sorico, più precisamente lo stadio comunale, ad ospitare la Prima stagionale del Telmotor Rugby Dalmine. I ragazzi di Cilenti affronteranno i padroni di casa del Delebio Rugby in una sfida valida per la prima giornata del campionato di serie C. Una trasferta insidiosa, a detta di molti, ma comunque un buon banco di prova per testare le reali ambizioni della società dalminese che quest’anno, senza troppi giri di parole, punta in alto e vuole ben figurare all’interno del proprio difficile girone. Il Telmotor è raggiante dopo la bella vittoria esterna nella milanese Seregno. Il 20-5 rifilato ai meneghini è un ottimo punto di partenza, considerando il fatto che i dalminesi soffrono da sempre le partite giocate lontano dalle mura amiche del “Caduti Cividini” di Mariano di Dalmine. Il risultato non nasconde, tuttavia, alcune imprecisioni negli schemi di gioco; l’allenatore Cilenti non si scompone e sostiene che, malgrado il gioco non spettacolare, “I test match lasciano sempre il tempo che trovano. In gare agonistiche sarà tutta un’altra cosa e i segnali sono molto buoni.”. I gialloverdi hanno alle spalle un mese di preparazione atletica e due amichevoli sotto la guida del nuovo tecnico che ha apprezzato l’umiltà e la voglia di sacrificarsi da parte di tutti in squadra. Gli allenamenti, passati da tre a due alla settimana, hanno fornito importanti indicazioni a tutto l’ambiente; i giovani provenienti dall’Under 18 (giunta seconda domenica al Torneo dell’Avis di Lecco perdendo contro i locali, ma battendo il temibile Crema) si sono ben innestati nella squadra e hanno già trovato ruoli confacenti a loro e alle necessità dell’allenatore. Il XV che affronterà il Delebio è ancora un rebus. L’unica certezza è che mancheranno due pedine importanti: i centri Butti Fabio e Santini Giacomo saranno assenti poiché bloccati da infortuni pre-stagionali. Il loro recupero, tuttavia, non dovrebbe richiedere troppo tempo tanto che i due potrebbero già esordire il 18 ottobre prossimo contro i Biancorossi Milano. Secondo Cilenti la squadra è, tutto sommato, al completo. I cosiddetti “senatori” dovrebbero scendere regolarmente in campo mantenendo intatta l’ossatura della squadra dello scorso anno; il tecnico, comunque, non chiude le porte alle novità. A Sorico, infatti, potrebbero giocare qualche minuto anche i nuovi innesti per dare imprevedibilità all’azione dalminese. Il Dalmine è, dunque, pronto a partire. La squadra ha il morale alto e l’entusiasmo è, come sempre, alle stelle; l’avversario, tuttavia, non è di quelli più abbordabili. Il Delebio Rugby, reduce dal roboante 22-8 sul Valsassina nel suo ultimo test-match pre-campionato, è una formazione temibile in quanto molti suoi giocatori hanno un passato nelle file del Sondrio Rugby (che attualmente milita in serie B). Nonostante questo Cilenti è fiducioso e crede che i suoi uomini offriranno un bello spettacolo a tutti i presenti. Non ci resta, quindi, che aspettare domenica pomeriggio per vedere come si muoverà in campo il Telmotor Rugby Dalmine. In palio ci sono 4 punti pesanti perché, è risaputo, chi ben comincia è a metà dell’opera. Venerdì 2 ottobre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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TELMOTOR DALMINE ALLA FESTA DELLE ASSOCIAZIONI CON UN PENSIERINO AL CAMPIONATOTre giocatori ci parlano delle loro sensazioni alla vigilia della nuova stagione La Festa delle Associazioni dalminesi è da sempre occasione di incontro e interesse, visto il rilevante numero di gruppi e compagnie che vi partecipano. Da due anni a questa parte anche il Telmotor Rugby Dalmine ASD è presente con banchetti ricchi di gadget, shirt di gioco e fotografie in bella vista. Quest’anno la novità: oltre al solito banchetto in piazza, era anche presente un circuito a fotocellule, arricchito da un gonfiabile a forma di campo, per attrarre bambini e non a questo bellissimo sport. La struttura, allestita accuratamente da tecnici della Pro Rugby coadiuvati dai membri della società dalminese, ha riscosso successo soprattutto tra i più piccoli. Quattro fotocellule collegate ad un computer principale fornivano i tempi di reazione e di velocità di chiunque avesse voluto cimentarsi nel gioco (correre all’interno del gonfiabile con la palla ovale in mano e poi poggiarla in punti chiave ben specificati); i dati, precisi all’ordine del millisecondo, venivano poi stampati automaticamente su bigliettini-ticket. Nel marasma generale, il centro città è stato vietato al traffico automobilistico, abbiamo anche parlato con tre giocatori del Telmotor Rugby Dalmine che ci hanno spiegato i loro ruoli in campo e le loro aspettative per il campionato (che inizierà domenica 4 ottobre con l’insidiosa trasferta a Delebio). Due di loro sono reduci dall’ultimo test-match pre-campionato giocato sabato 26 settembre a Seregno e conclusosi con l’importantissima vittoria gialloverde per 5-20. Come sottolineato dagli stessi giocatori, la partita è stata molto intensa dal punto di vista agonistico, ma tutt’altro che spettacolare da quello tecnico. Le squadre si sono date battaglia in mezzo al campo creando spesso e volentieri un “Mucchio Selvaggio”, dal quale era difficilissimo staccarsi per costruire nuove azioni. I dalminesi hanno prevalso capitalizzando al meglio gli errori della difesa milanese tanto da riuscire ad andare in meta due volte con il capitano Dell’Aquila e una con Sylla e Tomassini. Vediamo ora cosa ci hanno raccontato i diretti interessati. Abbiamo parlato dapprima con lo spirito latino della squadra: Dopo Quintero, anche Stefano Grossi (classe ’77) ci ha rilasciato qualche dichiarazione. Chi invece non ha giocato a Seregno è Giampietro Belotti, fermo ai box per un infortunio alla gamba. Lunedì 28 settembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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RUGBY GIOVANILE: TEST MATCH A LECCO, MA IL TELMOTOR DALMINE È PIÙ FORTE DI QUEL CHE SEMBRASuccesso lecchese, ma la prima dei dalminesi è già da meta Per i ragazzi dell’under 18 del Telmotor Rugby Dalmine la prima uscita casalinga stagionale è stata severa nel risultato, ma molto positiva nel gioco espresso. L’avversario, il Rugby Lecco, era di tutto rispetto e più avanti nella preparazione; ciononostante i boys del Dalmine hanno saputo far soffrire, e per lunghi tratti anche vacillare, il muro dei giocatori lecchesi i quali si sono imposti con un sofferto 24-14, frutto di quattro mete (di cui un paio trasformate) contro le due dalminesi (che invece le hanno trasformate entrambe). Il match, nelle sue battute iniziali, è parso simile allo spento grigiore delle nuvole sovrastanti il cielo pomeridiano. La prima fiammata del Lecco arriva al 6’ quando Turati vola in meta approfittando della mischia persa dal Dalmine a centrocampo; i biancoazzurri, tuttavia, falliscono la trasformazione che li avrebbe portati sullo 0-7. L’errore lecchese non risolleva l’animo ai dalminesi che, già 4’ più tardi, subiscono il bis. Stavolta il Lecco non perdona e, avendo trasformato la meta, vola sullo 0-12. Trainati dalle grida di incoraggiamento di tifosi e allenatore, i ragazzi del Telmotor iniziano a mettere in pratica le loro abilità. Per 15’ i biancorossi premono sui lecchesi conquistando touche e mischie a volontà; il Lecco stringe i denti e respinge ogni tentativo di sortita avversaria. Dopo aver fallito l’ultimo tocco in prossimità della linea di meta (25’), il Telmotor riesce a sfondare grazie alla travolgente azione offensiva di Cattaneo che con poche finte si libera di un consistente numero di avversari e si ritrova a correre in solitaria verso l’area di meta (27’). Visto il momentaneo infortunio occorso a Barbosa, il mediano d’apertura dalminese, la trasformazione della meta tocca a Cattaneo che, freddamente, calcia l’ovale tra i pali. Col punto del 7-12 la partita si riapre e il Dalmine ci crede. Galvanizzati dalla rimonta i biancorossi, tuttavia, devono fare i conti con la temibile reazione lecchese. Al 31’ Thomas Colombo prende palla e, con una ubriacante azione personale, si libera delle Ali e dei Tre Quarti dalminesi di sinistra, andando a poggiare la palla oltre la linea di meta. Sfortunatamente per il Dalmine, stavolta il Lecco piazza il punto della trasformazione e “ri-decolla” sul 7-19. Il primo tempo (da 35’) si conclude con un buon pressing del Telmotor che, però, non produce alcun cambio nel risultato. La ripresa comincia a ritmi piuttosto blandi in quanto ambedue le formazioni sono ancora in fase di rodaggio, specialmente l’Under 18 dalminese. Al 51’ il Lecco tira fuori dal cilindro quello che sarebbe potuto essere il colpo del KO: il Telmotor perde una mischia a metacampo innestando di conseguenza il micidiale contropiede lecchese. La meta che ne deriva è quella del 7-24; il punteggio non cambia a causa dell’ennesimo errore in fase di trasformazione da parte dei ragazzi della città che si affaccia sul lago amato da Manzoni. Il Dalmine non si arrende e inizia a macinare rugby-spettacolo in pochissimi minuti. Al 56’ i piloni biancorossi spingono e sfondano le linee lecchesi, un minuto dopo il pressing si trasforma in un vero e proprio assedio all’area di meta. Assedio che verrà ripagato pienamente al 58’ quando Martinelli, sostenuto nella spinta offensiva da vari compagni, sigla la meritatissima meta che riapre i giochi. A trasformarla questa volta è Barbosa con un precisissimo calcio centrale. Il Dalmine, a 10’ dalla fine dell’incontro, fa il possibile e l’impossibile per riaprire ulteriormente la gara, ma la stanchezza si fa sentire e il match si conclude sul 14-24 per il Lecco. La sconfitta potrebbe bruciare in un qualsiasi altro contesto, invece il Telmotor Rugby Dalmine può dirsi pienamente soddisfatto dell’approccio mentale e atletico al match. Al triplice fischio tutti i presenti hanno applaudito i ragazzi del Telmotor che non si sono mai arresi. I dalminesi escono da sconfitti sul campo, ma da vincitori nell’atteggiamento e nella grinta che in una partita di Rugby contano più di mille vittorie. Infine i ragazzi del settore giovanile sono stati salutati, all’interno del famoso “corridoio”, dai loro compagni della Prima Squadra, ulteriore conferma dell’ottima prestazione ottenuta. INTERVISTANel post partita alcuni giocatori del Dalmine hanno espresso i loro giudizi sul match; in particolare Cattaneo si esalta e parla di “bella partita, giocata bene da tutte le parti. Non pensavo di andare in meta, ero un <diesel>”, Loi (pilone) guarda oltre al risultato e sostiene che “loro (il Lecco, ndr) hanno vinto sul campo, ma siamo noi i vincitori morali”. Raffaele Caruso, allenatore della giovanile del Dalmine, si è intrattenuto di più e ha riposto a qualche nostra domanda. D- Cosa non ha funzionato oggi? Lunedì 28 settembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
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TELMOTOR RUGBY DALMINE AI NASTRI DI PARTENZA: AL VIA LA STAGIONE 2009-2010Si parte tra certezze, novità e tanto entusiasmo Si ricomincia! Da oltre tre settimane è iniziata la stagione 2009-2010 del Telmotor Rugby Dalmine in vista dell’imminente inizio del Campionato di Serie C (domenica 4 ottobre). In mezzo a tante solide certezze emergono alcune importanti novità: un nuovo allenatore, Cilenti Luciano, guiderà la squadra attraverso le insidie del girone di campionato, nuovi giovani vogliosi di imparare si sono aggregati al gruppo e, per la prima volta in due lunghi anni, anche il settore giovanile (o Under 18 che dir si voglia) parteciperà ad un campionato ufficiale, il cui inizio è fissato per domenica 11 ottobre. A Dalmine il rugby non è una novità, ma una piacevole conferma. La società era stata fondata nel 2007 come costola del CUS di Bergamo, ma già nel 2008 il Telmotor Rugby Dalmine otteneva il via libera per poter diventare un’associazione autonoma e indipendente. La scorsa stagione i dalminesi, allenati da mister Ettore Abbiati, hanno partecipato al campionato di serie C riuscendo a piazzarsi al settimo posto; un risultato, questo, frutto di fatiche e sacrifici ampiamente ripagati dalle belle vittorie sul campo da gioco. Dopo la positiva esperienza della scorsa annata i ragazzi e non del Dalmine si sono ritrovati al campo sportivo del quartiere di Guzzanica per intraprendere la preparazione atletica e, successivamente, quella tecnico-tattica. Ogni martedì, mercoledì e venerdì su quel piccolo manto erboso si svolgono durissimi allenamenti seguiti, però, dall’appagante piacere di una pizza o, come spesso avviene, di una bevuta tra compagni di squadra in puro stile Rugby: cattivissimi sul rettangolo di gioco, carissimi amici fuori. Il problema dello spazio in cui allenarsi è roba vecchia: da anni ormai il Telmotor trasloca da un campo all’altro. Per risolvere questo piccolo grande guaio la società si è dovuta rimboccare le maniche da sola senza i preziosi aiuti dell’amministrazione comunale e della Polisportiva di Dalmine: così, condividendo il campo con i giocatori del Dalmine Futura che si allenano nei medesimi orari, dalle 18 alle 20 è il turno della squadra giovanile, poi fino alle 22 ci sono gli uomini della prima squadra. Da qui al 4 ottobre sono in programma due amichevoli. Sabato scorso il Rugby Dalmine ha perso con onore (17 a 12) a Monza contro i locali; sabato 26 invece, il Telmotor si recherà in quel di Seregno per sfidare i padroni di casa nell’ultimo test-match prima del campionato. Il Dalmine ha conosciuto in settimana gli avversari del suo girone di campionato, definito “impegnativo” dall’allenatore Cilenti; i dalminesi se la vedranno con due squadre milanesi (Biancorossi Milano e Mastini Opera), il Rhaudum di Rho, il Rugby Rovato, il già citato Seregno, il Rugby Delebio e le vecchie conoscenze Crema R.C. e Valsassina Lecco. Il campionato, come detto, aprirà i battenti il 4 ottobre per chiuderli il 18 aprile; ci sarà, come tradizione, una lunga sosta invernale (14 dicembre - 29 gennaio). Anche il settore giovanile è in fermento. I ragazzi, trainati da coach Raffaele Caruso, sono alla loro prima esperienza in un campionato vero e proprio; nel 2008-2009 la giovanile, spesso a corto di gente, è comunque riuscita a disputare varie amichevoli più o meno positive. Vanno ricordate le loro due imprese avvenute la scorsa primavera: la vittoria (20 a 15) ai danni del Rugby Treviglio in quel di Fara d’Adda e il più sorprendente trionfo nel Torneo di Bernareggio di Rugby a 7. Infine il movimento, che vanta oltre 140 iscritti, inaugurerà le attività del Minirugby sabato 3 ottobre alle 15. Si preannuncia una stagione ricca di appuntamenti in casa Telmotor: speriamo che tutto inizi per il verso giusto e che si concluda, magari, con altre gioie insperate. Intervista al presidenteAbbiamo incontrato il Presidente della società sportiva Telmotor Rugby Dalmine, Guglielmo Berlendis (classe ’57). D- Che ambizioni ha per la prossima stagione? Mercoledì 16 settembre 2009 - Cristiano Poluzzi | ||
